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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Condannato un 46enne veneziano reo di aver rotto il naso a un 37enne

PUGNO NEI BAGNI DEL NEW AGE, DUE MESI A UN BUTTAFUORI

A incastralo il racconto degli amici della vittima: avrebbero visto tutto


RONCADE – (gp) Due mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena e non menzione, per aver rotto il naso a un 37enne trevigiano all'interno del New Age di Roncade. Questa la pena inflitta dal giudice Marco Biagetti a un buttafuori veneziano di 46 anni che il 15 febbraio 2009, secondo l'accusa, avrebbe colpito il 37enne nei bagni del locale dopo una piccola discussione causata dallo stato di ubriachezza della stessa vittima. Il buttafuori, che si è opposto a un decreto penale di condanna da un mese e 15 giorni di reclusione, non sospesi e non convertiti in pena pecuniaria, si è sempre detto innocente sostenendo di non aver mai alzato le mani e di aver soltanto accompagnato all'uscita la vittima e un suo amico dopo che era stato chiamato dalla direzione del locale. Una versione smontata in aula dagli amici della vittima che hanno ricostruito quanto accaduto, spingendo il giudice a condannare l'imputato.