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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Condannato un 46enne veneziano reo di aver rotto il naso a un 37enne

PUGNO NEI BAGNI DEL NEW AGE, DUE MESI A UN BUTTAFUORI

A incastralo il racconto degli amici della vittima: avrebbero visto tutto


RONCADE – (gp) Due mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena e non menzione, per aver rotto il naso a un 37enne trevigiano all'interno del New Age di Roncade. Questa la pena inflitta dal giudice Marco Biagetti a un buttafuori veneziano di 46 anni che il 15 febbraio 2009, secondo l'accusa, avrebbe colpito il 37enne nei bagni del locale dopo una piccola discussione causata dallo stato di ubriachezza della stessa vittima. Il buttafuori, che si è opposto a un decreto penale di condanna da un mese e 15 giorni di reclusione, non sospesi e non convertiti in pena pecuniaria, si è sempre detto innocente sostenendo di non aver mai alzato le mani e di aver soltanto accompagnato all'uscita la vittima e un suo amico dopo che era stato chiamato dalla direzione del locale. Una versione smontata in aula dagli amici della vittima che hanno ricostruito quanto accaduto, spingendo il giudice a condannare l'imputato.