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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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A giugno ripartirà il processo a carico dei quattro soci della ditta di Zero Branco

EVASIONE MILIONARIA: RINVIATI A GIUDIZIO I VERTICI DELLA OLEARIA

Per la procura sarebbero state emesse fatture false per 40 milioni


ZERO BRANCO - (gp) Secondo rinvio a giudizio per i verti dell'Olearia. Dopo che lo scorso 3 ottobre il giudice Gioacchino Termini, accogliendo un'eccezione della difesa degli imputati rappresentata dagli avvocati Fabrizio Santoro e Pietro Barolo, aveva disposto il rinvio degli atti al pm per riformulare il capo d'imputazione considerato non corretto in quanto non descriveva nel dettaglio le diverse contestazioni, gli imputati sono tornati di fronte al gup Umberto Donà il quale ha fissato l'inizio del nuovo processo al prossimo 5 giugno. Alla sbarra per un'evasione fiscale contestata da quasi 40 milioni di euro ci saranno il rappresentante legale della ditta di Zero Branco che  si occupa di commercio di bancali e i suoi tre soci, ovvero Gianni, Gianna, Gino e Loris Zanellato. Secondo l'accusa dal 2004 al 2010 sarebbero state emesse fatture per operazioni oggettivamente inesistenti per 29 milioni di euro e soggettivamente inesistenti per altri 11. Il caso era stato reso noto dalla Guardia di Finanza di Treviso che aveva individuato una presunta frode milionaria che aveva portato anche alla denuncia a piede libero di altre 29 persone e 15 società in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna oltre che in Polonia e in Ungheria: si sarebbe trattato per lo più di società cartiere che soltanto virtualmente avrebbero rivenduto alla ditta trevigiana dei pallet. Stando alle indagini delle fiamme gialle a incastrare la ditta di Zero Branco sarebbero state le analisi dei cronotachigrafi dei camion utilizzati per il trasporto dei bancali: in base alla documentazione i pallet si sarebbero dovuti spostare per centinaia di km, in realtà arrivavano a Zero Branco da società estere o da camionisti compiacenti. Il tutto avrebbe permesso alla ditta di non versare le imposte dirette e di ottenere così i rimborsi Iva. Una frode complessa che aveva portato la guardia di finanza di Treviso a sequestrare 3795 bancali in legno contraffatti riportanti i marchi “Eur” ed “Epal” oltre a 36 timbri a fuoco prodotti illegalmente. Secondo la difesa degli imputati, che in udienza preliminare avevano chiesto il non luogo a procedere per i loro assistiti in quanto le indagini della guardia di finanza avrebbero smentito le contestazioni della procura, le operazioni della “Olearia” erano regolari. “Non abbiamo chiesto riti alternativi perchè dimostreremo a processo l'estraneità degli imputati ai fatti contestati – ha dichiarato l'avvocato Fabrizio Santoro – Porteremo in aula perizie e testimonianze che scagionano completamente la ditta Olearia da qualsiasi accusa”.