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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Giudicato con rito abbreviato un 23enne magrebino di Vittorio Veneto

STUPRA LA SUOCERA E PICCHIA IL SUOCERO: CONDANNATO A 5 ANNI

L'episodio risale ad agosto: il giovane resta in carcere a Pordenone


VITTORIO VENETO – (gp) Avrebbe stuprato la suocera, bruciato il letto in cui si sarebbe consumata la violenza, litigato con il suocero, sottratto a entrambi le fedi nuziali, sarebbe poi finito all'ospedale con un taglio alla mano e avrebbe dato in escandescenze quando i sanitari chiamarono i carabinieri per calmarlo. Condotte che sono costate una condanna a cinque anni di reclusione con rito abbreviato, con tanto di sconto quindi di un terzo della pena, a un 23enne magrebino residente a Vittorio Veneto. Il giovane, nell'agosto scorso, era stato arrestato proprio nella casa dei suoceri con le accuse di violenza sessuale, lesioni personali, rapina, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Il 23enne, in sede di interrogatorio di convalida, aveva respinto le accuse, negando la violenza e parlando di un rapporto consenziente. Circostanza che non gli aveva evitato di rimanere dietro le sbarre. Il quadro aveva molti lati oscuri, come aveva lasciato intendere la difesa del giovane. Cosa fosse realmente accaduto all'interno delle mura domestiche lo si è saputo al termine delle indagini. Inizialmente gli inquirenti avevano qualche dubbio: camicetta e reggiseno della vittima erano stati slacciati e non strappati, come le mutandine. A finire in ospedale era stato soltanto l'arrestato e non il suocero. In più la benzina per dare fuoco al letto sarebbe stata portata all'interno dell'appartamento dalla figlia della vittima e compagna del 23enne. E infine non si sa dove siano finite le due fedi nuziali. Assolto dal giudice per il reato di rapina, il 23enne è stato comunque riconosciuto colpevole di tutti gli altri reati.