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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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Condannato per induzione aggravata alla prostituzione un 20enne di Sarmede

COSTRINSE LA FIDANZATA A FARE LA SQUILLO: UN ANNO E OTTO MESI

Il giovane è stato assolto dal reato di ricettazione di alcuni gioielli


VITTORIO VENETO – (gp) Costretta a prostituirsi ad appena 18 anni per portare a casa più soldi. A spingerla a vendere il proprio corpo sarebbe stato il suo fidanzato, un 20enne di Sarmede, giudicato colpevole di induzione aggravata alla prostituzione e condannato a un anno e otto mesi di carcere, pena sospesa. Il giovane era finito davanti al collegio dei giudici del tribunale di Treviso anche con l'accusa di ricettazione, reato dal quale è stato invece assolto. La vicenda sarebbe iniziata a fine del 2010, non appena la giovane diventò maggiorenne. Stando alle accuse, basate sulla denuncia della ragazza e sulle successive indagini dei carabinieri, il 20enne avrebbe costretto l'allora sua fidanzata a prostituirsi per far fronte alle spese di tutti i giorni. Ma i soldi non sarebbero comunque bastati, tanto che il giovane (secondo quanto sostenuto dalla ragazza), avrebbe anche preteso che la 18enne si recasse dai suoi genitori per far razzia di gioielli di famiglia da rivendere in seguito a un compro oro. Circostanza che ha configurato secondo la Procura il reato di ricettazione. Le argomentazioni portate dall'avvocato Enry Altoè, legale dell'imputato, hanno dimostrato in aula l'infondatezza di questo secondo capo d'imputazione.