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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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L'avv. Luca Azzano Cantarutti: "Non ha scritto l'articolo e non gestisce il sito"

LUCA ZAIA DIFFAMATO VIA WEB: RAFFAELE SERAFINI SI DIFENDE

Il Governatore chiede 50 mila euro di danni da devolvere in beneficenza


TREVISO – (gp) Raffaele Serafini non ha mai scritto quell'articolo e non è né il proprietario né tanto meno il gestore del sito www.gazetaveneta.com. A sostenerlo con fermezza è l'avvocato Luca Azzano Cantarutti, il legale del 43enne vicentino di Marostica trascinato in tribunale per i reati di diffamazione a mezzo internet e calunnia dal Governatore del Veneto Luca Zaia, che si è costituito parte civile con l'avvocato Massimo Malvestio chiedendo un risarcimento danni di 50 mila euro da devolvere in beneficenza alle popolazioni colpite dall'alluvione del novembre 2010. Proprio a quel periodo infatti si riferisce l'articolo incriminato apparso sul sito interamente scritto in lingua veneta. Secondo quanto apparso online, il Governatore Zaia era accusato di aver organizzato dei festini a luci rosse nella cornice di Castelbrando a Cison di Valmarino. La notizia che sul web stava girando un articolo in cui si “sputtanava” il presidente della Regione Veneto si diffuse a macchia d'olio, e con altrettanta velocità Luca Zaia fece scattare una querela nei confronti del titolare del sito e la Procura di Treviso diede ordine alla Digos di oscurarlo. Gli inquirenti avevano contattato tutti e 23 i provider nazionali, gli operatori che gestiscono la rete, ma le operazioni si protrassero per qualche giorno perchè il sito era registrato negli Stati Uniti e il server si trovava in Islanda. All'epoca Serafini parlò di censura di stampo cinese, rivendicando implicitamente la paternità dell'articolo. Ma agli atti ciò non risulterebbe. “Dimostreremo a processo che il mio assistito è del tutto estraneo ai fatti contestati e non è l'autore dell'articolo – afferma l'avvocato Luca Azzano Cantarutti – Chiederemo una perizia per capire chi è il vero proprietario e gestore di gaxetaveneta.com”.