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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'avv. Luca Azzano Cantarutti: "Non ha scritto l'articolo e non gestisce il sito"

LUCA ZAIA DIFFAMATO VIA WEB: RAFFAELE SERAFINI SI DIFENDE

Il Governatore chiede 50 mila euro di danni da devolvere in beneficenza


TREVISO – (gp) Raffaele Serafini non ha mai scritto quell'articolo e non è né il proprietario né tanto meno il gestore del sito www.gazetaveneta.com. A sostenerlo con fermezza è l'avvocato Luca Azzano Cantarutti, il legale del 43enne vicentino di Marostica trascinato in tribunale per i reati di diffamazione a mezzo internet e calunnia dal Governatore del Veneto Luca Zaia, che si è costituito parte civile con l'avvocato Massimo Malvestio chiedendo un risarcimento danni di 50 mila euro da devolvere in beneficenza alle popolazioni colpite dall'alluvione del novembre 2010. Proprio a quel periodo infatti si riferisce l'articolo incriminato apparso sul sito interamente scritto in lingua veneta. Secondo quanto apparso online, il Governatore Zaia era accusato di aver organizzato dei festini a luci rosse nella cornice di Castelbrando a Cison di Valmarino. La notizia che sul web stava girando un articolo in cui si “sputtanava” il presidente della Regione Veneto si diffuse a macchia d'olio, e con altrettanta velocità Luca Zaia fece scattare una querela nei confronti del titolare del sito e la Procura di Treviso diede ordine alla Digos di oscurarlo. Gli inquirenti avevano contattato tutti e 23 i provider nazionali, gli operatori che gestiscono la rete, ma le operazioni si protrassero per qualche giorno perchè il sito era registrato negli Stati Uniti e il server si trovava in Islanda. All'epoca Serafini parlò di censura di stampo cinese, rivendicando implicitamente la paternità dell'articolo. Ma agli atti ciò non risulterebbe. “Dimostreremo a processo che il mio assistito è del tutto estraneo ai fatti contestati e non è l'autore dell'articolo – afferma l'avvocato Luca Azzano Cantarutti – Chiederemo una perizia per capire chi è il vero proprietario e gestore di gaxetaveneta.com”.