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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il pm Antonio De Lorenzi chiede il trasferimento per competenza territoriale

FALSE TESSERE PDL: DA TREVISO L'INCHIESTA SI SPOSTA A VICENZA

Sotto indagine 14 firme fasulle: vittime alcuni cacciatori dell'ACV


TREVISO – (gp) Il caso della false tessere del Pdl verrà trasferito a Vicenza per competenza territoriale. Questa la decisione del procuratore reggente Antonio De Lorenzi in merito al fascicolo aperto dalla magistratura trevigiana nel marzo scorso con l'ipotesi di reato di falso continuato in scrittura privata. Ad aprire per prima l'inchiesta era stata proprio la Procura berica, dalla quale prese spunto anche quella trevigiana dopo essere stata messa al corrente dell'esistenza di tesseramenti fasulli nelle file del partito. Circa una quarantina le denunce presentate da altrettanti cacciatori iscritti all'ACV, l'Associazione Cacciatori Veneti, di cui soltanto 14 vennero ritenute fondate. Nello specifico tutta la sezione di Crespano del Grappa si sarebbe ritrovata sostenitrice, a sua insaputa, di Silvio Berlusconi e del suo partito, con tanto di nominativo e firma falsa. Il punto dell'indagine era sempre stato quello di capire in che modo fosse avvenuto il tesseramento falso e individuare chi avesse posto la firma per confermare l'iscrizione senza che il titolare della tessera ne fosse a conoscenza. Il primo passo fu quello di sottoporre le tessere incriminate a una perizia calligrafica per capire intanto se fossero state firmare dalla stessa mano o se avessero agito più persone. L'esito delle perizie non è ancora definitivo, ma di certo c'è che i tesseramenti sotto inchiesta sono stati effettuati tutti nella sezione vicentina dell'associazione, motivo per cui a portare avanti le indagini, secondo il pm De Lorenzi, devono essere gli inquirenti berici.