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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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L'annuncio è dell'avvocato Stefano Pietrobon, legale della piccola vittima

"SE L'ORCO DI SANTA LUCIA NON PAGA FAREMO CAUSA ALLO STATO"

Passata in giudicato la condanna a otto anni per Mbaruk Sscuk


SANTA LUCIA DI PIAVE - (gp) “Se il responsabile non sarà in grado di risarcire di tasca sua, faremo causa allo Stato perchè paghi alla mia assistita quanto le spetta”. Ad affermarlo è l'avvocato Stefano Pietrobon a margine della decisione della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dall'orco di Santa Lucia di Piave, rendendo definitiva non solo la condanna a otto anni di reclusione per violenza sessuale su minore, ma anche confermando il risarcimento di 125 mila euro che l'uomo deve versare alla bambina di appena 10 anni (ora 15enne) su cui ha sfogato i suoi istinti sessuali. Il legale di parte civile ha infatti intenzione, se si vedrà costretto, a presentare il conto allo Stato italiano reo di non aver recepito la direttiva europea che impone di istituire un fondo per aiutare economicamente le vittime (e i loro familiari) di crimini violenti volontari nei casi in cui il condannato non sia in grado di risarcire il danno. Di certo al momento c'è che la pena inflitta dalla Corte d'Appello di Venezia a Mbaruk Sscuk, clandestino marocchino di 27 anni, è passata in giudicato. L'uomo, il pomeriggio del 22 aprile del 2008, aveva abusato della ragazzina (sua vicina di pianerottolo) nella cucina del suo appartamento, dopo averla convinta a seguirlo mentre la piccola giocava in un parchetto vicino a casa a Santa Lucia di Piave. L'uomo era ospite di alcuni amici residenti nello stesso palazzo della bimba. Quella stessa sera venne arrestato, ma poi rilasciato con il decreto di espulsione dall'Italia dai carabinieri di Susegana e Conegliano che avevano fermato alcuni sospettati per la violenza. Solo venti giorni più tardi i risultati delle analisi sul dna trovato addosso alla ragazzina confermarono che quello di Mbaruck Sscuk era lo stesso dello stupratore. I carabinieri di Treviso, nel giro di un paio di giorni, riuscirono a individuarlo a Carzago Riviera, in provincia di Brescia, a stringergli le manette ai polsi e ad assicurarlo alla giustizia. Giustizia che ora chiede anche la vittima delle sue condotte criminali.