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Golf
PILLOLE DI GOLF/197: IL RITORNO DI TOGER WOODS

Il campione di nuovo sul green nel "Torneo degli eroi"


NASSAU - Un evento atteso, e da molti auspicato: il fuoriclasse Tiger Woods 41enne di Cypress (California), si rimette in gioco. È sceso in campo dal 30 novembre al 3 dicembre all’Albany Golf Course (par 72) di Nassau, a New Providence sulle isole Bahamas, praticamente a casa sua,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/196: AD ALICANTE LA SFIDA ITALIA - SPAGNA DEI GIORNALISTI

Vincono gli iberici, ma è festa per tutti


ALICANTE (SPA) - Ad Alicante, il match “Periodistas España-Italia”, la tradizionale sfida dei giornalisti spagnoli nostri antagonisti, in un clima di grande amicizia. È il più cordiale e allegro tra gli incontri internazionali che nella stagione vede i giornalisti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/195: A DUBAI IL GRAN FINALE DELL'EUROPEAN TOUR

Rahm vince il torneo, classifica generale a Fleetwood


DUBAI - Con la disputa del DP World Tour Championship Dubai (16-19 novembre), è terminata al Jumeirah Golf Estates (Par 72), la stagione dell’European Tour cui hanno partecipato i primi sessanta classificati nell’ordine di merito della "Race To Dubai". Unico italiano in gara...continua

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VIDEO - Treviso, conti correnti "ripuliti" e spese con assegni postdatati

PORTA L'AZIENDA AL CRAC, DEBITI PER 6 MILIONI DI EURO: IN CELLA

Giuseppe Nunzio Santoro, 54 anni, foggiano, arrestato dalla GdF


TREVISO - Merce ma anche auto di grossa cilindrata acquistate per un totale di oltre 4 milioni di euro. Tutto era stato pagato con assegni postdatati che puntualmente risultavano scoperti. Il materiale, ovvero veicoli, piastrelle, condizionatori, caldaie, sanitari, legname, provenivano da 70 fornitori in tutta Italia. Tutti sono stati raggirati da un 54enne foggiano, Giuseppe Nunzio Santoro, che è stato arrestato, su ordine del gip del tribunale di Treviso, mercoledì dalla Guardia di Finanza di Foggia per bancarotta fraudolenta. L'imprenditore avrebbe effettuato gli acquisti negli ultimi 3 anni attraverso due ditte con sede presso un capannone della zona industriale di Montebelluna, in via del Cristo. Si tratta della "L.g.srl", ditta che si occupava della fabbricazione di borsette di plastica e l'azienda edile “General pav”. L'ultima dichiarazione dei redditi per queste due aziende risale addirittura al 2007. L'uomo, prima di portare i libri in Tribunale, avrebbe svuotato i conti correnti bancari della ditta, generando un “buco” di oltre 2,4 milioni di euro. Inoltre aveva precedentemente trasferito le due attività a Foggia presso un indirizzo inesistente; lui spesso, per sfuggire ai creditori, si era reso irreperibile. Sempre a Foggia e sempre allo stesso indirizzo (riconducibile ad una palazzina) Santoro aveva dato vita ad altre cinque società fittizie, tutte fallita ad eccezione di una che era attualmente in liquidazione. Ormai braccato dagli investigatori l'imprenditore ha distrutto parte dei documenti contabili e fatto sparire dai magazzini trevigiani, merce per 200mila euro.

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