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Golf
PILLOLE DI GOLF/220: BROOKS KOEPKA FA IL BIS ALL'US OPEN

Il terribile campo di Shinnecock Hills fa strage di big


TREVISO - Risale al 1891 la storia di questo percorso che nasce a 12 buche, alle porte di New York. Seguirono le altre 6 nel 1895, poi subì modifiche nel 1920, per essere completato nel 1931. Oggi il percorso è un par 70 di ben 6.808 metri. Da sempre considerato tra i più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, però, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

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VIDEO - Treviso, conti correnti "ripuliti" e spese con assegni postdatati

PORTA L'AZIENDA AL CRAC, DEBITI PER 6 MILIONI DI EURO: IN CELLA

Giuseppe Nunzio Santoro, 54 anni, foggiano, arrestato dalla GdF


TREVISO - Merce ma anche auto di grossa cilindrata acquistate per un totale di oltre 4 milioni di euro. Tutto era stato pagato con assegni postdatati che puntualmente risultavano scoperti. Il materiale, ovvero veicoli, piastrelle, condizionatori, caldaie, sanitari, legname, provenivano da 70 fornitori in tutta Italia. Tutti sono stati raggirati da un 54enne foggiano, Giuseppe Nunzio Santoro, che è stato arrestato, su ordine del gip del tribunale di Treviso, mercoledì dalla Guardia di Finanza di Foggia per bancarotta fraudolenta. L'imprenditore avrebbe effettuato gli acquisti negli ultimi 3 anni attraverso due ditte con sede presso un capannone della zona industriale di Montebelluna, in via del Cristo. Si tratta della "L.g.srl", ditta che si occupava della fabbricazione di borsette di plastica e l'azienda edile “General pav”. L'ultima dichiarazione dei redditi per queste due aziende risale addirittura al 2007. L'uomo, prima di portare i libri in Tribunale, avrebbe svuotato i conti correnti bancari della ditta, generando un “buco” di oltre 2,4 milioni di euro. Inoltre aveva precedentemente trasferito le due attività a Foggia presso un indirizzo inesistente; lui spesso, per sfuggire ai creditori, si era reso irreperibile. Sempre a Foggia e sempre allo stesso indirizzo (riconducibile ad una palazzina) Santoro aveva dato vita ad altre cinque società fittizie, tutte fallita ad eccezione di una che era attualmente in liquidazione. Ormai braccato dagli investigatori l'imprenditore ha distrutto parte dei documenti contabili e fatto sparire dai magazzini trevigiani, merce per 200mila euro.

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