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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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A processo per omicidio colposo Renato Marconato, 64enne di Caerano San Marco

OPERAIO MORTO IN CANTIERE: 2 ANNI A UN 64ENNE DI CAERANO

Nel 2006, precipitando da 7 metri, morì a 23 anni Francesco De Lazzari


CAERANO SAN MARCO – (gp) Due anni di reclusione e 50 mila euro di provvisionale ai genitori della vittima. Questa la condanna inflitta a Renato Marconato, imprenditore 64enne di Caerano San Marco finito sul banco degli imputati per omicidio colposo dopo la morte di Francesco de Lazzari, precipitato da 7 metri mentre stava ristrutturando la terrazza di un'abitazione di cinque piani in via Ru a Biadene. Per quell'infortunio mortale sul lavoro già tre persone erano finite sotto accusa: Elia Cazzolato e Sorina Casanova avevano patteggiato un anno e quattro mesi ciascuno mentre Adriano Berton era stato condannato in primo grado a nove mesi. A distanza di oltre sei anni dai fatti è arrivata anche la quarta condanna, ridimensionata rispetto alle richieste del pm Antonio De Lorenzi che ipotizzava una pena di tre anni di reclusione. Padre e madre e ragazzo deceduto, costituitasi parte civile con l'avvocato Moreno Gallina, avevano chiesto al giudice un risarcimento danni di 103.500 euro ciascuno, denaro che potranno richiedere ora in sede civile. Renato Marconato era il responsabile del cantiere di via Ru e, secondo quanto contestatogli dalla Procura di Treviso, non avrebbe imposto al lavoratore l’adozione delle necessarie misure di sicurezza e il rispetto di quelle antinfortunistiche. In particolare Francesco De Lazzari non era dotato di cinture di sicurezza o di altro sistema di trattenuta e non erano inoltre state adottate misure idonee a prevenire la caduta.