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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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A processo per omicidio colposo Renato Marconato, 64enne di Caerano San Marco

OPERAIO MORTO IN CANTIERE: 2 ANNI A UN 64ENNE DI CAERANO

Nel 2006, precipitando da 7 metri, morì a 23 anni Francesco De Lazzari


CAERANO SAN MARCO – (gp) Due anni di reclusione e 50 mila euro di provvisionale ai genitori della vittima. Questa la condanna inflitta a Renato Marconato, imprenditore 64enne di Caerano San Marco finito sul banco degli imputati per omicidio colposo dopo la morte di Francesco de Lazzari, precipitato da 7 metri mentre stava ristrutturando la terrazza di un'abitazione di cinque piani in via Ru a Biadene. Per quell'infortunio mortale sul lavoro già tre persone erano finite sotto accusa: Elia Cazzolato e Sorina Casanova avevano patteggiato un anno e quattro mesi ciascuno mentre Adriano Berton era stato condannato in primo grado a nove mesi. A distanza di oltre sei anni dai fatti è arrivata anche la quarta condanna, ridimensionata rispetto alle richieste del pm Antonio De Lorenzi che ipotizzava una pena di tre anni di reclusione. Padre e madre e ragazzo deceduto, costituitasi parte civile con l'avvocato Moreno Gallina, avevano chiesto al giudice un risarcimento danni di 103.500 euro ciascuno, denaro che potranno richiedere ora in sede civile. Renato Marconato era il responsabile del cantiere di via Ru e, secondo quanto contestatogli dalla Procura di Treviso, non avrebbe imposto al lavoratore l’adozione delle necessarie misure di sicurezza e il rispetto di quelle antinfortunistiche. In particolare Francesco De Lazzari non era dotato di cinture di sicurezza o di altro sistema di trattenuta e non erano inoltre state adottate misure idonee a prevenire la caduta.