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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Rinviati a giudizio Mustapha e Mohamed Hathout di Santa Lucia di Piave

HASHISH "BOMBA": DUE FRATELLI A PROCESSO, STANGATA AL PUSHER

Condannato a 6 anni di carcere il connazionale Yassine Djouamaa


SANTA LUCIA DI PIAVE – (gp) Erano stati arrestati perchè scoperti con quasi cinque chili di hashish “potenziato” dopo che due giovani di appena 16 anni erano finiti al pronto soccorso per gravi intossicazioni dovuti alla sua assunzione. Comparsi di fronte al gup Elena Rossi, Mustapha e Mohamed Hathout, due fratelli marocchini di 33 e 48 anni residenti a Santa Lucia di Piave, sono stati rinviati a giudizio per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il più giovane dei due, collaborando con la giustizia, aveva chiamato in correità il pusher dal quale pare si rifornisse. Lui, il connazionale Yassine Djouamaa, è stato invece giudicato con rito abbreviato e condannato a sei anni di reclusione. I fratelli Hathout erano stati beccati nell'aprile scorso dagli agenti del commissariato di Conegliano con 104 grammi di hashish nascosti in auto, al termine di un controllo all'interno di un parcheggio di Santa Lucia di Piave. La successiva perquisizione domiciliare aveva poi portato al rinvenimento di altro “fumo”, stavolta nascosto nella carrozzina del figlio di Moustapha. In totale i poliziotti avevano appunto posto sotto sequestro quasi 5 chili di hashish e 810 euro in contanti, frutto con ogni probabilità dell'attività di spaccio.