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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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I carabinieri hanno arrestato Emanuel Lika, 23 anni, e Samael Ndokaj, 18 anni

GIOIELLI RUBATI TROVATI IN AUTO A DUE GIOVANISSIMI ALBANESI

I due, disoccupati e senza fissa dimora, avevano un tenore di vita elevato


SPRESIANO – (gp) Fermati per un controllo mentre si trovavano alla guida di un Bmw X5, due giovani si sono dati alla fuga a piedi ma sono stati bloccati e arrestati dai carabinieri del Norm di Treviso. Protagonisti della vicenda due ragazzi albanesi, Emanuel Lika, 23 anni, e Samael Ndokaj, appena 18enne. Il primo è stato arrestato per la violazione della legge Bossi-Fini mentre il secondo, sottoposto a fermo, è accusato di ricettazione. Perquisiti dai militari infatti, addosso ai giovani sono stati trovati gioielli, per un totale di 100 grammi d'oro, risultati rubati a un'impiegata 30enne di san Biagio di Callalta. Alcuni preziosi però, non ancora identificati come frutto di attività illecite, non sono ancora stati riconsegnati ai legittimi proprietari se davvero provento di furto. Di certo c'è che i due giovani, senza fissa dimora e disoccupati, conducevano un tenore di vita molto elevato, come testimoniano le foto sui loro cellulari posti sotto sequestro e le successive indagini dei carabinieri di Treviso. Al momento pare che fossero nella Marca in trasferta: il suv sul quale sono stati fermati è di proprietà di un parente di uno dei due ragazzi, anche lui albanese, che vive a Lucca.