Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

In aula due cittadini russi: Stanislav Kolesnik, 23 anni, e Navis Arvarbek, 44 anni

PICCHIATO E RAPINATO DA DUE CONNAZIONALI: VIA AL PROCESSO

Ascoltata dai giudici la testimonianza della presunta vittima


SUSEGANA - (gp) Rapina, lesioni e tentata estorsione in concorso: queste le accuse che hanno portato ieri mattina di fronte al collegio dei giudici del tribunale di Treviso i due cittadini russi Stanislav Kolesnik, 23 anni, e Navis Arvarbek, 44 anni, entrambi di Treviso. In aula è stata ascoltata la testimonianza della presunta vittima, un loro connazionale di 30 anni di Susegana, che ha confermato le accuse rispondendo alle domande del pm Antonio De Lorenzi. Torchiato in seguito dal difensore dei due imputati, l'avvocato Barbara Camerin, ha però vacillato nel ricostruire con esattezza quanto denunciato nel febbraio 2011. Stando alle accuse i due imputati si sarebbero recati a Conegliano, dove sapevano di poter incontrare il connazionale, per farsi restituire un oggetto che gli avrebbero prestato. In pochi minuti la situazione sarebbe degenerata: i due russi avrebbero spintonato, strappato la collanina d’oro e costretto il connazionale a consegnare loro il permesso di soggiorno. Poi, nei giorni seguenti, sarebbe arrivata la richiesta di denaro: “Li vuoi riavere? Porta 300 euro in stazione a Susegana”. La vittima del ricatto, dopo essersi recato in ospedale per farsi medicare (5 giorni di prognosi), presentò denuncia ai carabinieri i quali decisero di far scattare la trappola: appostati alla stazione nell’ora fissata per lo scambio. Ma un contrattempo mise in allarme il cittadino russo che si era recato per incassare i 300 euro e che riuscì a dileguarsi attraverso i campi.