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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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In aula due cittadini russi: Stanislav Kolesnik, 23 anni, e Navis Arvarbek, 44 anni

PICCHIATO E RAPINATO DA DUE CONNAZIONALI: VIA AL PROCESSO

Ascoltata dai giudici la testimonianza della presunta vittima


SUSEGANA - (gp) Rapina, lesioni e tentata estorsione in concorso: queste le accuse che hanno portato ieri mattina di fronte al collegio dei giudici del tribunale di Treviso i due cittadini russi Stanislav Kolesnik, 23 anni, e Navis Arvarbek, 44 anni, entrambi di Treviso. In aula è stata ascoltata la testimonianza della presunta vittima, un loro connazionale di 30 anni di Susegana, che ha confermato le accuse rispondendo alle domande del pm Antonio De Lorenzi. Torchiato in seguito dal difensore dei due imputati, l'avvocato Barbara Camerin, ha però vacillato nel ricostruire con esattezza quanto denunciato nel febbraio 2011. Stando alle accuse i due imputati si sarebbero recati a Conegliano, dove sapevano di poter incontrare il connazionale, per farsi restituire un oggetto che gli avrebbero prestato. In pochi minuti la situazione sarebbe degenerata: i due russi avrebbero spintonato, strappato la collanina d’oro e costretto il connazionale a consegnare loro il permesso di soggiorno. Poi, nei giorni seguenti, sarebbe arrivata la richiesta di denaro: “Li vuoi riavere? Porta 300 euro in stazione a Susegana”. La vittima del ricatto, dopo essersi recato in ospedale per farsi medicare (5 giorni di prognosi), presentò denuncia ai carabinieri i quali decisero di far scattare la trappola: appostati alla stazione nell’ora fissata per lo scambio. Ma un contrattempo mise in allarme il cittadino russo che si era recato per incassare i 300 euro e che riuscì a dileguarsi attraverso i campi.