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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Tutte le visite, da Villa Ca' Zenobio a Treviso all'escursione sui colli vittoriesi

TORNANO LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA I SETTE TESORI DI TREVISO

Apertura al pubblico nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 marzo


TREVISO - Anche quest'anno il Fondo Ambientale Italiano apre le porte ai luoghi di rilevanza artistica e naturalistica, spesso inaccessibili al pubblico. Sabato 24 e domenica 25 marzo in tutta Italia saranno visitabili 700 piccoli grandi tesori, 35 in Veneto, con visite a contributo libero. Il patrimonio ambientale e storico-architetturale italiano, rappresentato principalmente da palazzi, luoghi di culto, parchi e aree archeologiche, viene espresso anche da affascinanti luoghi che appartengono a un recente passato produttivo: filande, fattorie, o ancora a Venezia il negozio-icona dell'Olivetti in piazza San Marco. L'accompagnamento sarà affidato a guide e ad apprendisti ciceroni, ossia giovani studenti di liceo.

 

A Treviso sarà possibile visitare Villa Ca' Zenobio, un complesso padronale che dai documenti del 1680 risultava di proprietà di don Domenico Biscaro. Nel corso del '700, fu edificata l'attuale barchessa, con loggiato ad arcate prospettante il giardino, inglobando l'edificio preesistente per volere dell'avvocato veneziano Sebastiano Uccelli. La residenza, che conserva importanti testimonianze figurative della decorazione settecentesca veneta, cambio' svariati proprietari, dalla famiglia Zenobio deriva la denominazione più usuale.

Per questo sito “gli apprendisti ciceroni” saranno gli studenti del Liceo Classico A. Canova di Treviso, che faranno da guida anche nella visita della chiesa di San Cassiano di Quinto, tra le pievi più antiche della diocesi di Treviso. Più volte ristrutturata nel corso dei secoli, la chiesa ospita opere preziose opere come l'altare ligneo, il soffitto ad opera di Jacopo Guarana (1758), dipinti di lattanzio Querena e Ascanio Spineda. Degni di nota sono anche il fonte battesimale in pietra d'Istria risalente al 1317 e l'ottocentesco organo “fonocromico”. All'esterno della chiesa vi è l'antico cimitero con numerose lapidi che formano una bella e struggente antologia di dediche.

Due i siti che propone Castelfranco: La Torre civica, il cui restauro è terminato pochi mesi fa, e la Casa Costanzo, situata a pochi passi dal Duomo, in Vicolo del Paradiso, il cui accesso è riservato solo agli iscritti al Fai (c'è comunque la possibilità di iscriversi in loco). Si tratta dell'antica dimora di Tuzio Costanzo, committente della famosa "Pala di Castelfranco" di Giorgione, che abitava all'interno del castello dal 1475. All'interno si possono ammirare gli affreschi del salone del piano nobile dove, accanto alle imprese dei Costanzo e dei Vernina di Maiorca, il casato della moglie di Tuzio, lo spazio è affrescato da fasce parietali che lo percorrono nella sua interezza.

La prenotazione si effettuerà presso il Museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto, dove alle ore 17.00 di sabato 23 verrà inaugurato un nuovo punto FAI. (Sabato 23, ore 15.30; Domenica 24, ore 11.00 e 15.30)

La Marca offre anche due esempi di archeologia industriale con la filanda di Villa Rosa di Motta di Livenza, dove verranno proiettate immagini di altri edifici a cura del circolo fotografico La Loggia e sarà allestita una mostra sulle macchine di Leonardo Da Vinci, e la filanda di San Polo di Piave che permetterà di conoscere i processi di lavorazione dall'allevamento dei bachi da seta al prodotto finito, che veniva in seguito esportato all'estero. Gli opifici rappresentano una delle prime forme di industrializzazioni presenti nella Marca trevigiana, che hanno profondamente inciso sul tessuto socio-culturale.

Infine a Vittorio Veneto, con partenza domenica 24 alle 9 dall'istituto San Giovanna d'Arco, si potrà effettuare un'escursione per scoprire le “piante monumentali”, specie botaniche dal valore storico ed ecologico. Il percorso naturalistico si snoda attraverso la località "Le Perdonanze", per salire fino alla cima del passo San Lorenzo. Il sentiero, che proseguirà lungo la cresta della collina, porterà nella zona di Ceneda nei pressi del Parco Papadopoli, e nuovamente al punto di partenza, con arrivo previsto per le ore 13.
Per questo evento la prenotazione deve esser fatta entro oggi, venerdì 22 scrivendo al seguente indirizzo info@alberimonumentalivittorioveneto.it specificando nome, cognome e data di nascita dei partecipanti.

 

Orario di visita: sabato 14.30-18.00; domenica 10.00-12.30; 14.30-18.

Per info : www.giornatafai.it/veneto.htm


Alessandra Ghizzo



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