Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

A processo per tentata estorsione un 34enne pugliese di San Vendemiano

SI FINGE BRACCATO DALLA MALA E PRETENDE DENARO DALL'AMANTE

Voleva 70 mila euro per appianare i rapporti con la Sacra Corona Unita


CONEGLIANO – (gp) “Mi ha detto che non sapevo con chi avevo a che fare. Mi ha minacciato dicendo di pagare altrimenti sarebbe potuto accadere qualcosa di brutto ai miei figli e ai miei familiari”. Parole della vittima, ascoltata in aula, della presunta estorsione che ha portato a processo un 34enne originario di Taranto ma da quasi vent'anni residente a Conegliano dove lavorava (dato che è detenuto per altra causa) come venditore di automobili. Stando alle accuse l'uomo si era finto una possibile vittima di ritorsioni da parte della Sacra Corona Unita e aveva chiesto denaro all'allora compagna (che in realtà era l'amante visto che la donna era ed è tuttora sposata) per risolvere la situazione, evitando che i malavitosi pugliesi uccidessero lui e facessero del male ai suoi cari, lei compresa. La donna, all'ennesima richiesta di denaro, lo aveva denunciato alle autorità scoprendo il tentativo d'inganno, secondo l'accusa, che ha di fatto messo la parola fine anche alla loro relazione. I due si erano conosciuti, si erano piaciuti e avevano iniziato a frequentarsi, ma dopo qualche tempo l'atteggiamento di lui, stando al racconto della vittima, era cambiato. Di fronte all'insistenza della donna era arrivata anche la confessione secondo cui la malavita pugliese gliel'avrebbe giurata e l'unico modo per risolvere il tutto sarebbe stato saldare un fantomatico debito. In altre parole serviva comprarsi l'incolumità. A quel punto la coneglianese, cercando di salvare l'amante e garantirsi un'esistenza tranquilla, aveva deciso di assecondare le sue richieste, vendendo la propria Bmw (50 mila euro) e prelevando un po' di contanti dal suo conto (altri 20 mila euro). Ma qualcosa dalle parole dell'uomo aveva iniziato a destare sospetti su quel racconto, tanto da spingere la donna a chiedere aiuto alle forze dell'ordine che hanno fanno scattare le indagini e portato a galla la verità nel giro di qualche giorno: nessun ultimatum della Sacra Corna Unita ma soltanto, stando alle accuse, di un tentativo di truffare ed estorcere denaro alla donna, che si è costituita parte civile chiedendo un risarcimento di 120 mila euro e si è presentata in aula accompagnata dal marito.