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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Già impazzano i commenti sull'ipotesi avanzata dal presidente Fir Gavazzi

IL BENETTON RUGBY SI TRASFERISCE A ROMA? SMITH: "E' IMPENSABILE"

Pavanello: "Lo sport pro si regge sempre più sugli investimenti"


TREVISO - L'ipotesi auspicata dal presidente Fir, Gavazzi, di spostare il Benetton Rugby da Treviso a Roma per favorire gli interessi economici della famiglia di Ponzano, ha già messo in subbuglio il mondo "ovale" trevigiano. Ed i commenti sono naturalmente tutti negativi: nessuno vuole credere veramente di poter perdere un club glorioso che da poco ha compiuto 80 anni. Dice Franco Smith, allenatore: "Preferirei parlare d'altro, tra poco dovremo giocare una partita importante. Posso solo dire che all'estero una cosa del genere non sarebbe fattibile, anzi altrove le squadre le creano, ad esempio a Port Elizabeth sono nati i Southern Kings, in Australia i Melbourne Rebels, il Super 10 è diventato via via un campionato a 12, 14, 15 squadre."

Il capitano Antonio Pavanello è un po' più possibilista: "Lo sport professionistico dipende sempre più dai capitali che si è disposti ad investire: se si prende in considerazione l’ipotesi di spostarsi significa che qualche interesse c’è. Non so se questi interessi già esistano nel rugby, ma mi viene in mente il football americano, lì effettivamente ci sono franchigie che traslocano laddove conviene di più. La realtà italiana è distante da quella, chiaro, non escludo però che in futuro ci arriveremo."