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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'eurodeputato Andrea Zanoni presenta un'interrogazione alla Commissione

IL CASO DELL'ORCO DI SANTA LUCIA FINISCE SUL TAVOLO DELL'EUROPA

"Lo stato italiano ha il dovere di indennizzare le vittime di violenza"


SANTA LUCIA DI PIAVE - (gp) L'avvocato Stefano Pietrobon lo aveva annunciato a febbraio: “Se l'orco di Santa Lucia non sarà in grado di pagare faremo causa allo Stato”. Ora, a distanza di nemmeno due mesi, la vicenda della bimba di appena dieci anni violentata il 22 aprile 2008 da Mbaruk Sskuc, clandestino marocchino di 27 anni, è finita davanti alla Commissione europea. A presentare l'interrogazione è stato l'eurodeputato Andrea Zanoni nella quale sottolinea la chiarezza della normativa comunitaria. “Lo stato italiano ha il dovere di indennizzare le vittime dei reati intenzionali violenti – scrive Zanoni - nel caso in cui il condannato non abbia i mezzi per farlo”. Non si tratta di un'interpretazione personale, ma appunto della direttiva europea numero 80 del 2004 che l'Italia non ha ancora recepito non istituendo, come previsto, un fondo per risarcire le vittime di tali episodi violenti. L'aggressore, attraverso i tre gradi processuali, è stato condannato a otto anni di reclusione e a pagare 125.000 euro di risarcimento morale, somma mai pagata in quanto l'aggressore risulta nullatenente. “Si tratta di una tragedia che purtroppo non costituisce un caso isolato – continua Zanoni - In questi casi l'indennizzo economico non riparerà mai al danno arrecato ma tuttavia può costituire un aiuto ad affrontare certe difficoltà materiali. Lo Stato italiano ha il diritto morale, e legale come ci dice l'Europa, di garantire l'indennizzo alle vittime nel caso gli aggressori risultino nullatenenti”. L'eurodeputato conclude poi la sua interrogazione con una richiesta diretta proprio all'Europarlamento: “Quali iniziative intende intraprendere la Commissione per assicurare il corretto recepimento della direttiva da parte della Repubblica Italiana al fine di tutelare le vittime di reati violenti anche in Italia? Lo stato italiano ha il dovere morale di adempiere a quest'obbligo”.