Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, però, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/217: IL GOLF FINALMENTE VA IN TELEVISIONE

Sul campo di Ca' della Nave registrata la trasmissione di Bucarelli e Lanza


MARTELLAGO - È ben noto il disappunto del golfista che non è abbonato Sky, per non aver l’opportunità di vedere in chiaro le partite di golf nei programmi nazionali, seppur costretto a pagare il canone Rai. Non saprei a cosa ascrivere questo svantaggio sulla testa degli...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Padre e figlio sono chiamati a rispondere di abuso d'ufficio e falso ideologico

REVISIONI SOLO SULLA CARTA, IN AULA I TITOLARI DI UN'OFFICINA

Le difese respingono le accuse: "Dimostreremo la loro innocenza"


FONTE - (gp) Accusati di abuso d'ufficio e falso ideologico per cinque revisioni sulle diecimila effettuate in due anni. E' la vicenda che vede imputati padre e figlio titolari di un'autofficina a Onè di Fonte. Stando alle accuse della Procura di Treviso, i due avrebbero apposto il timbro sul libretto di circolazione di cinque vetture senza però effettuare gli accertamenti di legge sui mezzi che, sempre secondo l'accusa, non avrebbero mai varcato la soglia dell'officina ma sarebbero sempre stati parcheggiati nei garage dei legittimi proprietari. I legali dei due imputati, gli avvocati Fabio Pinelli e Lodovico Fabris, sottolineano che non solo verrà dimostrato in aula che le revisioni sono state effettivamente eseguite, ma ribadiscono che le quote che ogni officina deve al ministero dei Trasporti sono state tutte versate. Gli inquirenti, come descritto nel capo d'imputazione, nell'analizzare i fascicoli cartacei relativi alle revisioni non ne avrebbero trovati 316. Ma sono, come detto, soltanto 5 quelli contestati dalla Procura, visto che i restanti sono stati poi recuperati per via telematica. Come sottolineano gli avvocati difensori, il fatto di non aver inizialmente trovati i documenti cartacei non significa affatto che ci si trovi davanti a un illecito: dei 76 euro di costo base per ogni revisione, una parte (circa 40 euro) deve essere versata allo Stato e l'officina ha sempre saldato questa cifra. Circostanza che da sola proverebbe l'infondatezza delle accuse. Ne sono convinti sia gli imputati che i loro legali, che torneranno in aula il prossimo 21 maggio per ascoltare gli ultimi testi.