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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Treviso, almeno 50 clienti: studenti, giovani delle baby gang e molti insospettabili

PRESI I BOSS DELLO SPACCIO DI PONTE SAN MARTINO E VIA ROMA

Polizia locale arresta due pusher marocchini di 51 e 42 anni


TREVISO - Erano i veri e propri re dello spaccio di hashish nella zona tra Ponte San Martino e via Roma: almeno una cinquantina i loro clienti e tra questi studenti, i ragazzi stranieri che popolano la zona ma anche alcuni insospettabili, tra cui una commessa trevigiana di 31 anni. Sono stati arrestati lunedì dalla polizia locale, su ordinanza firmata dal gip Elena Rossi, due pusher marocchini di 51 anni e di 42 anni, Mohamed Sghir Dribla e Chabal Hamid. L'indagine della sezione di polizia giudiziaria che ha riguardato i due stranieri, ora rinchiusi in carcere a Santa Bona, era partita nel settembre scorso. Gli spacciatori agivano con questa tecnica: nascondevano le dosi di hashish alla base degli alberi e le recuperavano ogni qual volta arrivava la richiesta del cliente di turno.


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