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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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A metą maggio il gup Silvio Maras emetterą la sentenza per violenza sessuale

ABUSI SULLE AMICHETTE DEL FIGLIO: OPERAIO 40ENNE SOTTO ACCUSA

L'operaio di Sernaglia della Battaglia avrebbe toccato tre minorenni


SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA - (gp) Altro stop nel procedimento penale a carico di un operaio 40enne di Sernaglia della Battaglia finito sotto accusa per abusi sessuali su tre bambine, amiche del figlioletto, che avrebbe toccato più volte nelle parti intime. Era attesa la sentenza ma si dovrà aspettare metà maggio per conoscere l'esito del processo: il gup Siilvio Maras ha infatti rinviato l'udienza preliminare per discutere il rito abbreviato con il quale verrà giudicato l'imputato, che gli garantisce lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. A trascinare in tribunale l'uomo erano state le denunce presentate dai genitori delle tre presunte vittime, che di fatto avevano dato il via alle indagini spingendo il sostituto procuratore Valeria Sanzari a formalizzare la richiesta di rinvio a giudizio. In realtà non è il primo stop che subisce il processo: nel dicembre 2011 il difensore dell'uomo aveva chiesto l'ammissione del suo assistito al rito abbreviato, condizionato però a una perizia psichiatrica. Il gup, nella successiva udienza celebrata nel febbraio 2012, aveva rigettato la richiesta di perizia psichiatrica rinviando ancora una volta il procedimento. A distanza di più di un anno insomma non si è ancora giunti a un verdetto. I fatti, secondo quanto sostenuto e ricostruito dagli inquirenti, sarebbero avvenuti tutti nel 2009.