Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Alla sbarra un 53enne di Casella d'Asolo per minacce, ingiurie e violenza privata

INNAMORATO MOLESTO: IL GIUDICE LO CONDANNA A UN ANNO DI CELLA

L'uomo si sarebbe anche masturbato per strada di fronte alla vittima


ASOLO – (gp) Un anno di reclusione all'innamorato molesto. Questa la sentenza emessa dal giudice Angelo Mascolo a carico di un 53enne di Casella d'Asolo finito alla sbarra per minacce, ingiurie, molestie e violenza privata. Dopo averla pedinata per mesi, costringendola a guardarsi le spalle mentre andava a lavoro o tornava a casa la sera, l'uomo sarebbe addirittura arrivato a masturbarsi in pubblico di fronte a lei. Sessanta giorni di pressione psicologica che aveva spinto la donna a denunciarlo. La posizione dell'imputato si era aggravata nel corso del procedimento: a seguito delle testimonianze della vittima rese in aula, emerse che il 53enne non avrebbe smesso di perseguitare la donna nemmeno dopo la denuncia, tanto da costringere il giudice a integrare il capo d'imputazione contestandogli in continuazione ulteriori performance moleste. Stando alle accuse la donna, ovunque andasse, si sarebbe trovata davanti quell’uomo che iniziava a urlarle frasi incomprensibili. Dopo essersi masturbato di fronte a lei rendendosi responsabile del reato di atti osceni il luogo pubblico avrebbe continuato a pedinarla. L'episodio più eclatante risale al 26 settembre scorso quando il 53enne sarebbe arrivato ad abbassarsi i pantaloni e le mutande mentre lei passava dall’altro lato della strada e avrebbe iniziato a masturbarsi davanti a tutti.