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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Alla sbarra un 53enne di Casella d'Asolo per minacce, ingiurie e violenza privata

INNAMORATO MOLESTO: IL GIUDICE LO CONDANNA A UN ANNO DI CELLA

L'uomo si sarebbe anche masturbato per strada di fronte alla vittima


ASOLO – (gp) Un anno di reclusione all'innamorato molesto. Questa la sentenza emessa dal giudice Angelo Mascolo a carico di un 53enne di Casella d'Asolo finito alla sbarra per minacce, ingiurie, molestie e violenza privata. Dopo averla pedinata per mesi, costringendola a guardarsi le spalle mentre andava a lavoro o tornava a casa la sera, l'uomo sarebbe addirittura arrivato a masturbarsi in pubblico di fronte a lei. Sessanta giorni di pressione psicologica che aveva spinto la donna a denunciarlo. La posizione dell'imputato si era aggravata nel corso del procedimento: a seguito delle testimonianze della vittima rese in aula, emerse che il 53enne non avrebbe smesso di perseguitare la donna nemmeno dopo la denuncia, tanto da costringere il giudice a integrare il capo d'imputazione contestandogli in continuazione ulteriori performance moleste. Stando alle accuse la donna, ovunque andasse, si sarebbe trovata davanti quell’uomo che iniziava a urlarle frasi incomprensibili. Dopo essersi masturbato di fronte a lei rendendosi responsabile del reato di atti osceni il luogo pubblico avrebbe continuato a pedinarla. L'episodio più eclatante risale al 26 settembre scorso quando il 53enne sarebbe arrivato ad abbassarsi i pantaloni e le mutande mentre lei passava dall’altro lato della strada e avrebbe iniziato a masturbarsi davanti a tutti.