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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Esempio di "giustizia lumaca" nelle aule del tribunale di Treviso

FATTURE FALSE PER 431 MILA EURO: TUTTE LE ACCUSE SONO PRESCRITTE

I fatti contestati risalgono al 2004 e il processo doveva ancora iniziare


CONEGLIANO – (gp) Il fine per l'accusa era chiaro: evadere le tasse. Limpido sarebbe anche il meccanismo utilizzato: emettere fatture false per operazioni inesistenti. Una condotta che avrebbe permesso di nascondere al fisco più di 430 mila euro. Ma la macchina della giustizia non accerterà mai se le quattro persone finite di fronte al giudice per essere processate siano innocenti o colpevoli. Un chiaro esempio di giustizia lumaca che ha fatto finire in prescrizione il reato ancor prima che si iniziassero a esaminare le prove a dibattimento. Dopo che nel corso della precedente udienza (datata settembre 2012) tre imputati risultavano già prescritti, il quarto lo diventato a fine marzo. Il giudice Leonardo Bianco non ha potuto far altro che decretare, anche per l'ultimo degli imputati che per l'accusa sarebbe stato il promotore della presunta emissione delle fatture contestate, il non luogo a procedere. In altre parole si è trattato di un processo inutile. Già sicuri di non aver problemi con la giustizia erano un 63enne di Montebelluna, un 34enne jesolano residente a Mareno di Piave, e un 60enne di Tarzo. Ad attendere la prescrizione era rimasto un 48enne di San Fior. Secondo i primi tre imputati sarebbe stato proprio lui a falsificare le fatture facendole figurare come emesse dalle loro ditte, come proverebbero le denunce che i tre avevano presentato nei suoi confronti per questo tipo di condotta. Secondo l'accusa il 48enne di San Fior, legale rappresentante di una ditta di Conegliano, avrebbe indicato nelle dichiarazioni dei redditi elementi passivi fittizi per 431.200 euro. Per farlo avrebbe utilizzato le fatture inesistenti che risulterebbero emesse dalle ditte dei tre coimputati, per imponibili di 107.050 euro, 302.500 euro e 21.600 euro.