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Golf
PILLOLE DI GOLF/197: IL RITORNO DI TOGER WOODS

Il campione di nuovo sul green nel "Torneo degli eroi"


NASSAU - Un evento atteso, e da molti auspicato: il fuoriclasse Tiger Woods 41enne di Cypress (California), si rimette in gioco. È sceso in campo dal 30 novembre al 3 dicembre all’Albany Golf Course (par 72) di Nassau, a New Providence sulle isole Bahamas, praticamente a casa sua,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/196: AD ALICANTE LA SFIDA ITALIA - SPAGNA DEI GIORNALISTI

Vincono gli iberici, ma è festa per tutti


ALICANTE (SPA) - Ad Alicante, il match “Periodistas España-Italia”, la tradizionale sfida dei giornalisti spagnoli nostri antagonisti, in un clima di grande amicizia. È il più cordiale e allegro tra gli incontri internazionali che nella stagione vede i giornalisti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/195: A DUBAI IL GRAN FINALE DELL'EUROPEAN TOUR

Rahm vince il torneo, classifica generale a Fleetwood


DUBAI - Con la disputa del DP World Tour Championship Dubai (16-19 novembre), è terminata al Jumeirah Golf Estates (Par 72), la stagione dell’European Tour cui hanno partecipato i primi sessanta classificati nell’ordine di merito della "Race To Dubai". Unico italiano in gara...continua

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Un 42enne di Quinto di Treviso in primo grado era stato condannato a 9 anni

PICCHIA A SANGUE L'EX COMPAGNA: PENA RIDOTTA A 5 ANNI E 5 MESI

La Corte d'appello di Venezia ha accolto molte delle istanze della difesa


QUINTO – (gp) Pena praticamente dimezzata in appello per un 42enne nato in Germania ma residente a Quinto di Treviso. L'uomo, condannato in primo grado a nove anni di reclusione, si è visto ridurre la pena a cinque anni e cinque mesi. I giudici della Corte d'Appello di Venezia hanno accolto per larga parte la linea difensiva, sostenuta dall'avvocato Stefano Pietrobon, assolvendo l'imputato dalle accuse di sequestro di persona e appropriazione indebita, facendo cadere l'aggravante delle lesioni e non riconoscendo all'uomo la recidiva. L'uomo era accusato di aver picchiato selvaggiamente la sua ex compagna costringendola a consegnargli 900 euro ed era chiamato a rispondere anche dei reati di lesioni, furto e contravvenzione agli obblighi di soggiorno. A inchiodarlo alle proprie responsabilità era stata la stessa vittima che in aula aveva raccontato la propria verità, dipingendo il 41enne come una persona violenta e dedita all'uso di sostanze stupefacenti. “Io gli volevo bene – aveva detto in lacrime la donna – l'ignoranza mi ha portato a cercare sempre di proteggerlo. Quando si arrabbiava però finiva sempre per alzare le mani”. L'episodio incriminato (quello del pestaggio in casa) risale al maggio del 2011. Il 42enne, violando l'obbligo di dimora a cui era sottoposto, si sarebbe recato presso l'abitazione della compagna a Villorba. Sembrava tutto normale ma quando lui le avrebbe chiesto i 900 euro e lei si sarebbe rifiutata di darglieli, sarebbe scattata la violenza, sedata soltanto dall'arrivo delle forze dell'ordine chiamate da alcuni vicini di casa da cui la donna sarebbe riuscita a rifugiarsi con il volto tumefatto dalle percosse e ancora sporca di sangue.