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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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Un 42enne di Quinto di Treviso in primo grado era stato condannato a 9 anni

PICCHIA A SANGUE L'EX COMPAGNA: PENA RIDOTTA A 5 ANNI E 5 MESI

La Corte d'appello di Venezia ha accolto molte delle istanze della difesa


QUINTO – (gp) Pena praticamente dimezzata in appello per un 42enne nato in Germania ma residente a Quinto di Treviso. L'uomo, condannato in primo grado a nove anni di reclusione, si è visto ridurre la pena a cinque anni e cinque mesi. I giudici della Corte d'Appello di Venezia hanno accolto per larga parte la linea difensiva, sostenuta dall'avvocato Stefano Pietrobon, assolvendo l'imputato dalle accuse di sequestro di persona e appropriazione indebita, facendo cadere l'aggravante delle lesioni e non riconoscendo all'uomo la recidiva. L'uomo era accusato di aver picchiato selvaggiamente la sua ex compagna costringendola a consegnargli 900 euro ed era chiamato a rispondere anche dei reati di lesioni, furto e contravvenzione agli obblighi di soggiorno. A inchiodarlo alle proprie responsabilità era stata la stessa vittima che in aula aveva raccontato la propria verità, dipingendo il 41enne come una persona violenta e dedita all'uso di sostanze stupefacenti. “Io gli volevo bene – aveva detto in lacrime la donna – l'ignoranza mi ha portato a cercare sempre di proteggerlo. Quando si arrabbiava però finiva sempre per alzare le mani”. L'episodio incriminato (quello del pestaggio in casa) risale al maggio del 2011. Il 42enne, violando l'obbligo di dimora a cui era sottoposto, si sarebbe recato presso l'abitazione della compagna a Villorba. Sembrava tutto normale ma quando lui le avrebbe chiesto i 900 euro e lei si sarebbe rifiutata di darglieli, sarebbe scattata la violenza, sedata soltanto dall'arrivo delle forze dell'ordine chiamate da alcuni vicini di casa da cui la donna sarebbe riuscita a rifugiarsi con il volto tumefatto dalle percosse e ancora sporca di sangue.