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Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, però, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/217: IL GOLF FINALMENTE VA IN TELEVISIONE

Sul campo di Ca' della Nave registrata la trasmissione di Bucarelli e Lanza


MARTELLAGO - È ben noto il disappunto del golfista che non è abbonato Sky, per non aver l’opportunità di vedere in chiaro le partite di golf nei programmi nazionali, seppur costretto a pagare il canone Rai. Non saprei a cosa ascrivere questo svantaggio sulla testa degli...continua

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Un 42enne di Quinto di Treviso in primo grado era stato condannato a 9 anni

PICCHIA A SANGUE L'EX COMPAGNA: PENA RIDOTTA A 5 ANNI E 5 MESI

La Corte d'appello di Venezia ha accolto molte delle istanze della difesa


QUINTO – (gp) Pena praticamente dimezzata in appello per un 42enne nato in Germania ma residente a Quinto di Treviso. L'uomo, condannato in primo grado a nove anni di reclusione, si è visto ridurre la pena a cinque anni e cinque mesi. I giudici della Corte d'Appello di Venezia hanno accolto per larga parte la linea difensiva, sostenuta dall'avvocato Stefano Pietrobon, assolvendo l'imputato dalle accuse di sequestro di persona e appropriazione indebita, facendo cadere l'aggravante delle lesioni e non riconoscendo all'uomo la recidiva. L'uomo era accusato di aver picchiato selvaggiamente la sua ex compagna costringendola a consegnargli 900 euro ed era chiamato a rispondere anche dei reati di lesioni, furto e contravvenzione agli obblighi di soggiorno. A inchiodarlo alle proprie responsabilità era stata la stessa vittima che in aula aveva raccontato la propria verità, dipingendo il 41enne come una persona violenta e dedita all'uso di sostanze stupefacenti. “Io gli volevo bene – aveva detto in lacrime la donna – l'ignoranza mi ha portato a cercare sempre di proteggerlo. Quando si arrabbiava però finiva sempre per alzare le mani”. L'episodio incriminato (quello del pestaggio in casa) risale al maggio del 2011. Il 42enne, violando l'obbligo di dimora a cui era sottoposto, si sarebbe recato presso l'abitazione della compagna a Villorba. Sembrava tutto normale ma quando lui le avrebbe chiesto i 900 euro e lei si sarebbe rifiutata di darglieli, sarebbe scattata la violenza, sedata soltanto dall'arrivo delle forze dell'ordine chiamate da alcuni vicini di casa da cui la donna sarebbe riuscita a rifugiarsi con il volto tumefatto dalle percosse e ancora sporca di sangue.