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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Al via il processo per sfruttamento della prostituzione a carico di Edmond Bibaj

PICCHIA E SFRUTTA UNA LUCCIOLA: ALLA SBARRA UN 32ENNE ALBANESE

Udienza rinviata per rintracciare la vittima, una 20enne sua connazionale


TREVISO – (gp) Prima udienza del procedimento penale a carico di Edmond Bibaj, 32enne albanese al momento irreperibile finito alla sbarra per sfruttamento della prostituzione. Il processo è stato rinviato a luglio per permettere di rintracciare la vittima, una lucciola di appena 20 anni sua connazionale, di cui si sono perse le tracce. Stando alle accuse l'uomo, difeso dall'avvocato Salvatore Cianciafara, per un anno avrebbe costretto la giovane squillo a vendere il proprio corpo lungo il Terraglio e poi di averla portata a Roma avendo un parco clienti più ampio e dunque essendo la sua attività molto più remunerativa. Con botte e insulti infatti il 32enne, stando alle accuse, avrebbe in pratica gestito gli affari della giovane e si sarebbe sistematicamente trattenuto il denaro derivante dalle prestazioni sessuali. A liberare la vittima da quella situazione fu la Squadra Mobile di Treviso che, nel corso di un controllo, identificò la 20enne la quale, spinta dagli agenti, confessò tutte le violenze subite.