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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Treviso, la Marca sogna di poter organizzare l'evento nel 2017

ADUNATA DI PIACENZA, DOMENICA SARANNO 1500 I TREVIGIANI

Fanfare di Pederobba, Maser, Montebelluna, Motta e il coro di Preganziol


TREVISO - Mille e cinquecento dei circa 12 mila alpini della Sezione Ana di Treviso saranno a Piacenza sabato e domenica prossimi per celebrare l’annuale rito dell’adunata. E’ la numero 86 e ha lo spirito e l’entusiasmo della prima. Almeno per i trevigiani. Nella sfilata vera e propria di domenica il contingente della Sezione trevigiana dell’Ana schiererà oltre 1000 delle sue penne nere. Sarà aperta dal vessillo sezionale, dal presidente Raffaele Panno e dal direttivo con le autorità ospiti e tanti sindaci: non solo quelli con la penna nera ma anche quelli, e ogni anno sono sempre di più, che sono diventati amici degli Alpini. L’autorità locale più vicina ed in sintonia con i Gruppi alpini distribuiti sul territorio trevigiano. A cadenzare il corteo sezionale ci saranno 4 fanfare: Pederobba, Maser, Motta e Montebelluna, un coro, quello di Preganziol (e probabilmente altri 2 a sorpresa all’ultimo minuto). Gli alpini sfileranno in file per 9. Il corteo sarà chiuso da 2 muli del Gruppo Salsa di Treviso e poi dalle 91 bandiere degli altrettanti Gruppi della Sezione. Sventolerà anche quella del neonato Gruppo trevigiano Padre Marangoni, alla sua prima sfilata. A loro si aggiungerà una consistente delegazione delle forze e uomini della Protezione Civile Ana. Lungo il corteo trevigiano due striscioni daranno il senso della presenza all’adunata di Piacenza. Il primo: “Sos: onestà, solidarietà e servizio”. Il secondo: “Alpini: onesti e solidali con e per gli altri”. Sarà anche retorica, ma per gli Alpini sono parole che pesano come macigni di montagna. Aprirà il corteo il tradizionale striscione che non è stato riposto in soffitta: “Treviso, terra del Piave, Grappa e Montello”. In tanti dei 1500 alpini caleranno su Piacenza già da venerdì; tutti e 91 Gruppi della Sezione saranno rappresentati, anche se la crisi si fa sentire anche in queste importanti manifestazioni. Non saranno pochi coloro che domenica faranno un’alzataccia per infilarsi in un pullman pur di presentarsi all’ora X per l’ammassamento e prendere posto all’interno del corteo che poi sfilerà. E rincasare al tramonto stanchi morti, pieni di entusiasmo e di… spirito. Per i trevigiani questo appuntamento di Piacenza è di grande importanza. Per il presidente Panno sarà l’occasione per tessere contatti, in attesa dell’elezione del nuova Presidente nazionale Ana, per inoltrare la richiesta di ospitare a Treviso, nel 2017, il raduno nazionale delle penne nere. Il prossimo anno l’Adunata sarà a Pordenone. Richiesta poi per il 2015 da Udine, da Vicenza per il 2016, nel ’17 Treviso non vuole mancare, nel ‘18 sono ai nastri di partenza Vittorio Veneto e Trento. Questa concentrazione di città del Triveneto infatti, fa a pugni con le vecchie regole sacre sin qui rispettate. Che garantivano cioè l’alternanza fra i Raggruppamenti. D’altro canto i 100 anni della Grande Guerra scadono ora. E se non si celebrano i luoghi e avvenimenti gloriosi in questa occasione, quando mai si farà? Sarà il nuovo presidente, eletto domenica 19 maggio a Milano, a decidere con il suo consiglio direttivo. Al ballottaggio ci sono 2 candidati. Ovviamente il più amato e sostenuto a casa nostra è il trevigiano ing. Sebastiano Favero (Sezione di Bassano); suo avversario sarà l’avv. Lavizzari di Milano. Dalle urne uscirà il nome e, di conseguenze, il destino di Treviso (ma non solo).