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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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VIDEONOTIZIA sgominata gang albanese, il "deposito" era a Paese a casa del boss

SPACCIO DI COCAINA, ARRESTATO IL FRATELLO DEL SINDACO DI CASALE

Vasta operazione della squadra mobile, 13 persone in manette


TREVISO - Tredici persone arrestate, 10,5 kg di marijuana e 1,6 kg di cocaina sequestrati e oltre 50mila euro che erano frutto dell'attività di spaccio. Vasta operazione antidroga della sezione narcotici della squadra mobile di Treviso che ha sgominato una banda albanese specializzata nello smercio di cocaina tra Veneto, Emilia, Lombardia e Toscana. Capofila dell'organizzazione, composta quasi interamente da persone che erano parenti tra loro e tutti incensurati, è un gommista 45enne, Mark Mitia: nella sua abitazione di Paese la polizia ha scoperto il deposito della cocaina che veniva nascosta in una buca del giardino e poi smistata. In manette sono finiti anche i suoi fratelli Ndre, 48 anni e anche lui gommista, e Petrit, 38 anni ed operaio in una vetreria. L'unico italiano coinvolto nell'inchiesta è un 34enne, Andrea Giuliato, fratello del sindaco di Casale sul Sile, Stefano. Giuliato è finito in carcere lo scorso 26 aprile ed ora si trova ai domiciliari: era legato ad un altro pusher, Anton Jaku, 29 anni e residente a Marcon che è stato a sua volta arrestato. Nell'ambito dell'operazione della squadra mobile, coordinata dal dirigente Enrico Biasutti e dal pm De Lorenzi, è finito in manette anche Edmondi Gjini, 36 anni: il balcanico, pluripregiudicato e latitante, è considerato il vero e proprio "ras" della prostituzione tra le province di Treviso e Venezia. Le manette per lui erano scattate a fine gennaio quando il balcanico raggiunse in gran segreto Preganziol; avrebbe dovuto prendere parte ad una sorta di vertice con gli altri sodali dell'organizzazione. L'indagine della squadra mobile che ha portato in carcere anche tre pusher gravitanti nell'area trentina, era partita dalla cattura di due giovani fidanzati albanesi che erano stati pizzicati a Lancenigo, nel dicembre scorso, mentre trasportavano un carico di 10 kg di marijuana e cocaina: Andrea Giuliato, secondo gli investigatori, si riforniva da loro.

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