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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Sokol Dila, alias Rusu Koli, è passato da 6 anni e 8 mesi a 3 anni e 8 mesi

PENA DIMEZZATA IN APPELLO AL CAPO DELLA GANG DEL TERRAGLIO

La banda controllava lucciole, cocaina e armi tra Preganziol e Mogliano


VENEZIA – (gp) Pena praticamente dimezzata in appello al boss della “gang del Terraglio”. Il 38enne Sokol Dila, alias Rusu Koli, è infatti passato dai 6 anni e 8 mesi inflitti in primo grado dal gup Umberto Donà ai 3 anni e 8 mesi decisi dalla Corte d'Appello di Venezia. L'uomo, difeso dall'avvocato Mauro Serpico, era chiamato a rispondere del solo reato di detenzione illegale di armi da guerra, essendo già stato assolto per quelli di sfruttamento della prostituzione e di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo l'accusa il 38enne era il vertice di una banda albanese che aveva preso il controllo dello spaccio, della prostituzione e del traffico di armi lungo l'asse del Terraglio, tra Preganziol e Mogliano Veneto. Stando a quanto contestato dagli inquirenti, la banda controllava la prostituzione di lucciole romene lungo il Terraglio e il traffico della cocaina: il tutto con l'utilizzo di fucili e pistole per minacciare eventuali altre gang rivali e chi ne disturbava i traffici. Gli albanesi, residenti tra le province di Treviso, Venezia e Perugia, facevano arrivare dalla Romania le lucciole: erano adescate, sedotte e poi mandate sulla strada dove venivano costrette a vendersi, spesso senza utilizzare il profilattico con i clienti. Ma oltre al sesso la gang gestiva anche lo spaccio con decine di dosi cedute a giovani tossicodipendenti. Per chi non pagava scattavano poi le minacce, spesso armi alla mano. In primo grado erano state inflitte condanne a 13 persone per un totale di quasi 30 anni di reclusione.