Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Depositati i risultati della consulenza tecnica: la versione dello studente è verosimile

OMICIDIO DI VIA GHIRADA: BRUNO MAGRI AVREBBE DETTO LA VERITÀ

Le ferite riportate dal padre sono compatibili con le parole del killer


TREVISO – (gp) Se sia stata o meno legittima difesa lo stabilirà il processo. Di certo c'è che la versione fornita agli inquirenti da Bruno Magri, lo studente 21enne che ha ucciso a coltellate il padre Roberto il 17 gennaio scorso nel loro appartamento di via Ghirada, è per larghissima parte compatibile con gli esiti della consulenza tecnica sulle ferite riportate dalla vittima. Il medico legale Massimo Montisci, che ha effettuato l'autopsia sul corpo dell'ex manager 55enne, ha depositato sul tavolo del sostituto procuratore Valeria Sanzari i risultati della sua perizia stabilendo che le ferite riportate dalla vittima, quasi tutte frontali, sono state 26 con soluzione di continuità: 10 da arma da taglio e 16 portate con un'arma bianca o un oggetto contundente, alle quali si aggiungono le ecchimosi dovute alla colluttazione tra padre e figlio. Risultati che dicono poco su come si sia consumato il delitto nel dettaglio, ma che avvalorano quanto raccontato dal ragazzo. Segno che anche la dichiarazione di aver reagito a una provocazione risulta quanto meno verosimile. Il professor Montisci ha poi confermato che il decesso è avvenuto tra le sette e le otto ore prima del ritrovamento, quindi attorno a mezzogiorno, e che le cause della morte sono state sostanzialmente due: un edema polmonare provocato da una ferita che ha trapassato un polmone e uno choc emorragico causato da un fendente che ha reciso un'arteria, anche se di un paio di millimetri. L'ipotesi di reato rimane comunque quella di omicidio volontario con l'aggravante del vincolo di parentela.