Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Depositati i risultati della consulenza tecnica: la versione dello studente è verosimile

OMICIDIO DI VIA GHIRADA: BRUNO MAGRI AVREBBE DETTO LA VERITÀ

Le ferite riportate dal padre sono compatibili con le parole del killer


TREVISO – (gp) Se sia stata o meno legittima difesa lo stabilirà il processo. Di certo c'è che la versione fornita agli inquirenti da Bruno Magri, lo studente 21enne che ha ucciso a coltellate il padre Roberto il 17 gennaio scorso nel loro appartamento di via Ghirada, è per larghissima parte compatibile con gli esiti della consulenza tecnica sulle ferite riportate dalla vittima. Il medico legale Massimo Montisci, che ha effettuato l'autopsia sul corpo dell'ex manager 55enne, ha depositato sul tavolo del sostituto procuratore Valeria Sanzari i risultati della sua perizia stabilendo che le ferite riportate dalla vittima, quasi tutte frontali, sono state 26 con soluzione di continuità: 10 da arma da taglio e 16 portate con un'arma bianca o un oggetto contundente, alle quali si aggiungono le ecchimosi dovute alla colluttazione tra padre e figlio. Risultati che dicono poco su come si sia consumato il delitto nel dettaglio, ma che avvalorano quanto raccontato dal ragazzo. Segno che anche la dichiarazione di aver reagito a una provocazione risulta quanto meno verosimile. Il professor Montisci ha poi confermato che il decesso è avvenuto tra le sette e le otto ore prima del ritrovamento, quindi attorno a mezzogiorno, e che le cause della morte sono state sostanzialmente due: un edema polmonare provocato da una ferita che ha trapassato un polmone e uno choc emorragico causato da un fendente che ha reciso un'arteria, anche se di un paio di millimetri. L'ipotesi di reato rimane comunque quella di omicidio volontario con l'aggravante del vincolo di parentela.