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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Depositati i risultati della consulenza tecnica: la versione dello studente è verosimile

OMICIDIO DI VIA GHIRADA: BRUNO MAGRI AVREBBE DETTO LA VERITÀ

Le ferite riportate dal padre sono compatibili con le parole del killer


TREVISO – (gp) Se sia stata o meno legittima difesa lo stabilirà il processo. Di certo c'è che la versione fornita agli inquirenti da Bruno Magri, lo studente 21enne che ha ucciso a coltellate il padre Roberto il 17 gennaio scorso nel loro appartamento di via Ghirada, è per larghissima parte compatibile con gli esiti della consulenza tecnica sulle ferite riportate dalla vittima. Il medico legale Massimo Montisci, che ha effettuato l'autopsia sul corpo dell'ex manager 55enne, ha depositato sul tavolo del sostituto procuratore Valeria Sanzari i risultati della sua perizia stabilendo che le ferite riportate dalla vittima, quasi tutte frontali, sono state 26 con soluzione di continuità: 10 da arma da taglio e 16 portate con un'arma bianca o un oggetto contundente, alle quali si aggiungono le ecchimosi dovute alla colluttazione tra padre e figlio. Risultati che dicono poco su come si sia consumato il delitto nel dettaglio, ma che avvalorano quanto raccontato dal ragazzo. Segno che anche la dichiarazione di aver reagito a una provocazione risulta quanto meno verosimile. Il professor Montisci ha poi confermato che il decesso è avvenuto tra le sette e le otto ore prima del ritrovamento, quindi attorno a mezzogiorno, e che le cause della morte sono state sostanzialmente due: un edema polmonare provocato da una ferita che ha trapassato un polmone e uno choc emorragico causato da un fendente che ha reciso un'arteria, anche se di un paio di millimetri. L'ipotesi di reato rimane comunque quella di omicidio volontario con l'aggravante del vincolo di parentela.