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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Depositati i risultati della consulenza tecnica: la versione dello studente è verosimile

OMICIDIO DI VIA GHIRADA: BRUNO MAGRI AVREBBE DETTO LA VERITÀ

Le ferite riportate dal padre sono compatibili con le parole del killer


TREVISO – (gp) Se sia stata o meno legittima difesa lo stabilirà il processo. Di certo c'è che la versione fornita agli inquirenti da Bruno Magri, lo studente 21enne che ha ucciso a coltellate il padre Roberto il 17 gennaio scorso nel loro appartamento di via Ghirada, è per larghissima parte compatibile con gli esiti della consulenza tecnica sulle ferite riportate dalla vittima. Il medico legale Massimo Montisci, che ha effettuato l'autopsia sul corpo dell'ex manager 55enne, ha depositato sul tavolo del sostituto procuratore Valeria Sanzari i risultati della sua perizia stabilendo che le ferite riportate dalla vittima, quasi tutte frontali, sono state 26 con soluzione di continuità: 10 da arma da taglio e 16 portate con un'arma bianca o un oggetto contundente, alle quali si aggiungono le ecchimosi dovute alla colluttazione tra padre e figlio. Risultati che dicono poco su come si sia consumato il delitto nel dettaglio, ma che avvalorano quanto raccontato dal ragazzo. Segno che anche la dichiarazione di aver reagito a una provocazione risulta quanto meno verosimile. Il professor Montisci ha poi confermato che il decesso è avvenuto tra le sette e le otto ore prima del ritrovamento, quindi attorno a mezzogiorno, e che le cause della morte sono state sostanzialmente due: un edema polmonare provocato da una ferita che ha trapassato un polmone e uno choc emorragico causato da un fendente che ha reciso un'arteria, anche se di un paio di millimetri. L'ipotesi di reato rimane comunque quella di omicidio volontario con l'aggravante del vincolo di parentela.