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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Nuova udienza del processo a carico di Daniele Astero per omissione di soccorso

LA MADRE DI DAMIANO PONTIN: "CREDEVO L'AVESSERO UCCISO"

Per l'accusa il 31enne poteva essere salvato, per la difesa no


ISTRANA – (gp) “Ho pensato che me l'avessero ammazzato”. Un racconto straziante quello della mamma di Damiano Pontin, il 31enne di Sala d'Istrana trovato senza vita nella sua auto la mattina del 23 marzo 2010. La donna è stata chiamata a testimoniare nel processo a carico di Daniele Astero, il 26enne amico del ragazzo deceduto accusato di omissione di soccorso per averlo abbandonato in auto agonizzante. In lacrime, non ha risparmiato dichiarazioni dure anche contro l'imputato: “Daniele ha detto tante bugie, ha diffamato mio figlio. Non si tratta così una persona morta che non si può difendere. Sono qui anche per dire com'era davvero Damiano”. Di fronte al giudice Leonardo Bianco ha parlato anche l'imputato, difeso dall'avvocato Stefania Bertoldi: “Ho provato per due minuti a svegliarlo. Ho anche cercato di trascinarlo fuori dall'auto ma stava dormendo. L'ho lasciato in macchina che russava e me ne sono andato. Non mi sono preoccupato perchè sapevo che altre volte faceva così prima di tornare a casa”. Ma quella volta Damiano, per l'accusa, non stava dormendo. Tutto il procedimento penale ruota attorno a questo punto: acclarato che quando Daniele Astero se ne andò Damiano era ancora vivo, c'è da capire se potesse o meno essere salvato. Determinanti nella formulazione dell'imputazione a carico di Astero furono i risultati dell'esame tossicologico: se dall'autopsia era stato appurato che Pontin morì per un edema polmonare provocato dall'assunzione di un mix fatale di droga e alcol, gli esami tossicologici avevano rilevato che il giovane si trovava già in stato comatoso alle 22.30, in pratica cinque ore prima del decesso avvenuto alle 3.30 del mattino seguente. Medico legale e tossicologo erano concordi nel dire che la situazione era già molto compromessa, non escludendo però che Damiano potesse essere salvato: un tempestivo intervento medico, ha sostenuto il consulente dell'accusa, in casi come questo porterebbe a esiti positivi nel 70% dei casi. La difesa invece sostiene che l'edema polmonare che ha stroncato il 31enne sarebbe comunque letale nel 95% dei casi. A metà giugno si torna in aula.