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Golf
PILLOLE DI GOLF/244: AUSTRALIA E SUD AFRICA OPEN, DEBACLE AZZURRA

Italiani sottotono negli ultimi due tornei prima delle festività


TREVISO - Due tornei di rilievo dell’European Tour, prima di una breve pausa.  Ad Albany, New Providence, organizzato in combinata tra European Tour e PGA of Australia, si è giocato l’Isps Anda. sul percorso del Royal Pines (par 72) a Benowa, nel Queensland. Montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

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Alla sbarra il 33enne nigeriano Ejimfugha Chima accusato di violenza sessuale

ABUSI SESSUALI SULL'EX FIAMMA: CONDANNATO A TRE ANNI E MEZZO

Dopo lo stupro si sarebbe dato alla fuga, ma era presente in aula


SPRESIANO – (gp) Finito a processo per violenza sessuale per aver abusato della sua ex ragazza, è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione e al pagamento di 15 mila euro di provvisionale come risarcimento danni alla vittima, costituitasi parte civile. Alla sbarra il 33enne Ejimfugha Chima, nigeriano residente a Spresiano resosi responsabile di uno stupro “prolungato e brutale”, come sostenuto dal pm titolare delle indagini che in aula aveva chiesto una condanna minore, a tre anni di carcere. A pesare sulla decisione dei giudici il fatto che l'uomo, rinviato a giudizio lo scorso ottobre, dopo la violenza il 33enne sarebbe scappato, forse all'estero, per evitare di pagare il conto con la giustizia. Ma in aula l'imputato era presente, segno che la sua non è stata comunque una fuga. I fatti, così come raccontato nella denuncia sporta dalla vittima, una connazionale di 30 anni che si è rivolta ai carabinieri accompagnata dalla madre, si sarebbero consumati l'11 ottobre 2011. I due avevano avuto una breve relazione, pur non essendo mai stati fidanzati ufficialmente. Quel giorno l'imputato si sarebbe presentato a casa della ragazza. Nonostante il rifiuto della giovane l'uomo sarebbe prima riuscito a entrare in casa (doveva infatti rispondere anche di violazione di domicilio) e poi a fare di lei ciò che avrebbe voluto. A rapporto terminato il 33enne si sarebbe rivestito e avrebbe fatto perdere le proprie tracce. Alla vittima non rimase altro da fare che chiamare la madre e farsi accompagnare dalle forze dell'ordine per denunciarlo.