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Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, per˛, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/217: IL GOLF FINALMENTE VA IN TELEVISIONE

Sul campo di Ca' della Nave registrata la trasmissione di Bucarelli e Lanza


MARTELLAGO - È ben noto il disappunto del golfista che non è abbonato Sky, per non aver l’opportunità di vedere in chiaro le partite di golf nei programmi nazionali, seppur costretto a pagare il canone Rai. Non saprei a cosa ascrivere questo svantaggio sulla testa degli...continua

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Alla sbarra il 33enne nigeriano Ejimfugha Chima accusato di violenza sessuale

ABUSI SESSUALI SULL'EX FIAMMA: CONDANNATO A TRE ANNI E MEZZO

Dopo lo stupro si sarebbe dato alla fuga, ma era presente in aula


SPRESIANO – (gp) Finito a processo per violenza sessuale per aver abusato della sua ex ragazza, è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione e al pagamento di 15 mila euro di provvisionale come risarcimento danni alla vittima, costituitasi parte civile. Alla sbarra il 33enne Ejimfugha Chima, nigeriano residente a Spresiano resosi responsabile di uno stupro “prolungato e brutale”, come sostenuto dal pm titolare delle indagini che in aula aveva chiesto una condanna minore, a tre anni di carcere. A pesare sulla decisione dei giudici il fatto che l'uomo, rinviato a giudizio lo scorso ottobre, dopo la violenza il 33enne sarebbe scappato, forse all'estero, per evitare di pagare il conto con la giustizia. Ma in aula l'imputato era presente, segno che la sua non è stata comunque una fuga. I fatti, così come raccontato nella denuncia sporta dalla vittima, una connazionale di 30 anni che si è rivolta ai carabinieri accompagnata dalla madre, si sarebbero consumati l'11 ottobre 2011. I due avevano avuto una breve relazione, pur non essendo mai stati fidanzati ufficialmente. Quel giorno l'imputato si sarebbe presentato a casa della ragazza. Nonostante il rifiuto della giovane l'uomo sarebbe prima riuscito a entrare in casa (doveva infatti rispondere anche di violazione di domicilio) e poi a fare di lei ciò che avrebbe voluto. A rapporto terminato il 33enne si sarebbe rivestito e avrebbe fatto perdere le proprie tracce. Alla vittima non rimase altro da fare che chiamare la madre e farsi accompagnare dalle forze dell'ordine per denunciarlo.