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Golf
PILLOLE DI GOLF/197: IL RITORNO DI TOGER WOODS

Il campione di nuovo sul green nel "Torneo degli eroi"


NASSAU - Un evento atteso, e da molti auspicato: il fuoriclasse Tiger Woods 41enne di Cypress (California), si rimette in gioco. È sceso in campo dal 30 novembre al 3 dicembre all’Albany Golf Course (par 72) di Nassau, a New Providence sulle isole Bahamas, praticamente a casa sua,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/196: AD ALICANTE LA SFIDA ITALIA - SPAGNA DEI GIORNALISTI

Vincono gli iberici, ma è festa per tutti


ALICANTE (SPA) - Ad Alicante, il match “Periodistas España-Italia”, la tradizionale sfida dei giornalisti spagnoli nostri antagonisti, in un clima di grande amicizia. È il più cordiale e allegro tra gli incontri internazionali che nella stagione vede i giornalisti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/195: A DUBAI IL GRAN FINALE DELL'EUROPEAN TOUR

Rahm vince il torneo, classifica generale a Fleetwood


DUBAI - Con la disputa del DP World Tour Championship Dubai (16-19 novembre), è terminata al Jumeirah Golf Estates (Par 72), la stagione dell’European Tour cui hanno partecipato i primi sessanta classificati nell’ordine di merito della "Race To Dubai". Unico italiano in gara...continua

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Alla sbarra il 33enne nigeriano Ejimfugha Chima accusato di violenza sessuale

ABUSI SESSUALI SULL'EX FIAMMA: CONDANNATO A TRE ANNI E MEZZO

Dopo lo stupro si sarebbe dato alla fuga, ma era presente in aula


SPRESIANO – (gp) Finito a processo per violenza sessuale per aver abusato della sua ex ragazza, è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione e al pagamento di 15 mila euro di provvisionale come risarcimento danni alla vittima, costituitasi parte civile. Alla sbarra il 33enne Ejimfugha Chima, nigeriano residente a Spresiano resosi responsabile di uno stupro “prolungato e brutale”, come sostenuto dal pm titolare delle indagini che in aula aveva chiesto una condanna minore, a tre anni di carcere. A pesare sulla decisione dei giudici il fatto che l'uomo, rinviato a giudizio lo scorso ottobre, dopo la violenza il 33enne sarebbe scappato, forse all'estero, per evitare di pagare il conto con la giustizia. Ma in aula l'imputato era presente, segno che la sua non è stata comunque una fuga. I fatti, così come raccontato nella denuncia sporta dalla vittima, una connazionale di 30 anni che si è rivolta ai carabinieri accompagnata dalla madre, si sarebbero consumati l'11 ottobre 2011. I due avevano avuto una breve relazione, pur non essendo mai stati fidanzati ufficialmente. Quel giorno l'imputato si sarebbe presentato a casa della ragazza. Nonostante il rifiuto della giovane l'uomo sarebbe prima riuscito a entrare in casa (doveva infatti rispondere anche di violazione di domicilio) e poi a fare di lei ciò che avrebbe voluto. A rapporto terminato il 33enne si sarebbe rivestito e avrebbe fatto perdere le proprie tracce. Alla vittima non rimase altro da fare che chiamare la madre e farsi accompagnare dalle forze dell'ordine per denunciarlo.