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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Di fronte ai giudici un 48enne residente a Paese accusato di bancarotta

USA I BENI DELL'AZIENDA FALLITA: CONDANNATO A DUE ANNI E MEZZO

L'avv. Andrea Zambon ha già annunciato il ricorso in appello


QUINTO - (gp) Nonostante le richieste del pm ipotizzassero una pena più severa (tre anni e mezzo di reclusione), il tribunale di Treviso ha inflitto a un 48enne di Paese una condanna a due anni e sei mesi per bancarotta. Stando a quanto sostenuto dal sostituto procuratore Valeria Sanzari, titolare delle indagini, la vicenda incriminata risalirebbe al periodo immediatamente successivo al fallimento di una società di Quinto di Treviso. Era il 2008 e, secondo l'accusa, l'uomo avrebbe continuato la sua attività aprendo una nuova azienda assieme a un socio, utilizzando però i beni strumentali della ditta fallita e portandosi i clienti. Il tutto, sempre secondo l'accusa, attraverso un contratto simulato che avrebbe spostato tali beni da una società all'altra. Il legale d'ufficio dell'imputato, l'avvocato Andrea Zambon, subentrato dopo la rinuncia al mandato del legale di fiducia, ha annunciato ricorso in appello in quanto il suo assistito, a differenza di quanto sostenuto dalla Procura, non avrebbe commesso nessun illecito.