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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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VIDEONOTIZIA Indagine GdF, attraverso 7 società acquisiti beni per 5 milioni

BANCAROTTA FRAUDOLENTA ARRESTATI TRE IMPRENDITORI

Manette per due foggiani ed il 54enne di Caerano, Claudio Dametto


TREVISO - Attraverso un prestanome, una "testa di legno", controllavano sette aziende tra la Marca e la provincia di Foggia che avevano come unico scopo quello di fare acquisti dei più disparati beni (elettrodomestici, auto ma anche legname) senza pagarli o versando essegni scoperti. Ad essere beffati con questa tecnica sono stati almeno 70 diversi fornitori di tutto in Nord-Italia, truffati complessivamente di oltre 5 milioni di euro in beni. A portare alla luce la vicenda sono stati gli uomini del nucleo reati fallimentari della Guardia di Finanza di Treviso. Gli investigatori, il 23 febbraio scorso, arrestarono il prestanome a cui erano intestati tutti gli atti riguardanti sette ditte, nate nel 2007 e fatte fallire nel 2010: si trattava del foggiano Giuseppe Nunzio Santoro, foggiano di 54 anni. Che l'uomo, attualmente ancora in carcere, fosse solo una pedina mossa da qualcun altro c'erano davvero pochi dubbi. Ad muovere i fili della truffa erano altri tre imprenditori che si servivano di lui: Francesco Ferrazzano, foggiano di 64 anni che è stato arrestato il 23 maggio, Potito Giannuario, anche lui di Foggia e 64enne, finito agli arresti domiciliari e Claudio Dametto, 54enne di Caerano. Per l'unico trevigiano coinvolto nella vicenda, ex imprenditore edile, il gip del tribunale di Treviso, su richiesta del pm Iuri De Biasi, ha disposto gli arresti domiciliari. Tutti dovranno rispondere di bancarotta fraudolenta. Dametto si serviva del prestanome, Santoro appunto, per la gestione di due aziende che avevano sede nella zona industriale di Montebelluna, in via del Cristo. Fondamentale nell'indagine delle fiamme gialle il contributo della polizia: i tre imprenditori che effettuavano materialmente gli acquisti presso le aziende da raggirare, cambiavano di continuo identità per sfuggire alle maglie della giustizia. La sempre maggior diffusione di questo tipo di reati ha costretto il comando provinciale della Guardia di Finanza a rinforzare il nucleo per i reati fallimentari.

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