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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Il direttore del servizio Michele Frezza: "Fenomeno che preoccupa per dimensione"

DIPENDENZE DA DROGA E ALCOOL 13ENNE SI RIVOLGE ALL'ULSS7

E' il più giovane, altri minori con gravi problemi di astinenza


PIEVE DI SOLIGO - Allarme droga e alcol tra i giovanissimi: a lanciarlo è il direttore del Servizio per le Dipendenze dell’Ulss 7, Michela Frezza: “Stiamo assistendo a un continuo, preoccupante, abbassamento dell’età di “iniziazione”, grazie anche alla notevole facilità con cui alcol e droga sono reperibili da parte dei giovanissimi - sottolinea Frezza - E’ di questi giorni il primo accesso di un tredicenne legato al consumo di sostanze; seguiamo anche dei quindicenni con quadro di dipendenza tale da presentare gravi problemi di astinenza, anche legati all’alcol: sono situazioni che, in passato, si riscontravano in persone ben più avanti con l’età”. “Siamo di fronte a un fenomeno che ci preoccupa per dimensione e diffusione - aggiunge Frezza -. Alla drammatica realtà costituita dai giovanissimi già “dipendenti”, si associa una scarsissima consapevolezza, negli adolescenti, dei rischi connessi al consumo di alcol e droga: il loro atteggiamento, tipico dell’età adolescenziale, si traduce nella classica frase “io smetto quando voglio”. Alla sottovalutazione del rischio dipendenza va aggiunto il fatto che il contesto culturale, soprattutto per quel che riguarda l’alcol, sicuramente non aiuta - prosegue Frezza -. I giovani ammettono di avere una certa facilità nel procurarsi bevande alcoliche sia nei locali che nei negozi, nonostante i limiti di età esistenti per la vendita. L’aumento di consumo di alcol tra i 13 e 15 anni, età del passaggio dalle scuole medie alle superiori, conferma inoltre quanto le abitudini dei coetanei costituiscano un elemento che influenza il consumo di alcol negli adolescenti ancor più del comportamento in famiglia”. Per affrontare in modo specifico le problematiche legate alla diffusione di droga e alcol tra gli under 18 l’Ulss 7 ha attivato, ormai da una decina d’anni, un servizio dedicato, il Centro per le Dipendenze Giovanili. Nel 2012 si sono rivolti al Servizio 178 utenti di età compresa tra i 15 e i 29 anni: “E’ un numero consistente - osserva Frezza - che rappresenta oltre il 40% dell’utenza complessiva del Servizio per le Dipendenze. Tra questi, ben 43 sono minori o adolescenti a cavallo della maggiore età, 30 maschi e 13 femmine, 65 hanno un’età compresa tra 20 e 24 anni (48 maschi e 17 femmine) e 70 tra 25 e 29 anni. Il 51% degli accessi è legato all’eroina, il 4% alla cocaina e il 45% ai cannabinoidi per quanto attiene alla sostanza d’abuso primaria, ossia quella che spinge a chiedere l’aiuto del servizio specialistico. Il quadro si fa però più poliedrico considerando le sostanze secondarie d’abuso, tra le quali spiccano la cocaina (presente in 61 casi) e hashish e marijuana (84 casi), ma compaiono anche alcol, amfetamine, allucinogeni e farmaci cosiddetti “d’abuso” (ipnotici, benzodiazepine, sedativi, barbiturici,), confermando un diffuso quadro di “poliabuso” nell’utenza di questa fascia d’età”.