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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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La Corte d'Appello di Venezia ha inflitto 4 anni e 6 mesi a una 46enne sudamericana

FACEVA PROSTITUIRE LA FIGLIA DI 16 ANNI: CONDANNA CONFERMATA

Secondo gli inquirenti la donna non poteva essere all'oscuro di tutto


VENEZIA - (gp) La Corte d'Appello di Venezia ha confermato la condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione a carico della sudamericana di 46 anni accusata di aver fatto prostituire la figlia di appena 16 anni. La donna, difesa dall'avvocato Fabio Crea che ha già annunciato ricorso in cassazione, aveva dichiarato di essere sempre stata all'oscuro di tutto sostenendo che la figlia avrebbe fatto soltanto massaggi e che sarebbe stata lei stessa a pubblicizzarsi su internet. I giudici veneziani, così come stabilito in primo grado dal giudice Daniele De Fazio, hanno sentenziato che la sudamericana non poteva non sapere. Secondo gli inquirenti infatti non sarebbe verosimile che la 46enne non sapesse che i soldi che la baby squillo le passava ogni mese per contribuire al bilancio familiare derivassero da prestazioni sessuali e non da semplici massaggi. Non ci sono dubbi invece sul fatto che la giovanissima si reclamizzasse sul web anche con una sua foto, seppur con il volto oscurato: non sarebbe mai arrivata ad avere rapporti sessuali completi, limitandosi a massaggi ad alto tasso erotico o a preliminari molto espliciti. La ragazza, in qualche modo, avrebbe anche cercato di selezionare la clientela: pare accettasse infatti solo italiani e svolgesse una prima verifica con una breve conversazione al telefono. Al primo contatto venivano fornite indicazioni generiche sul luogo da raggiungere e una volta sul posto, veniva comunicato al cliente di turno l'indirizzo preciso. Il “giro” messo in piedi era comunque di una certa rilevanza: in media tre appuntamenti al giorno, tutti al pomeriggio anche se con alcuni periodi di interruzione, e l'attività sarebbe proseguita pure quando la famiglia andò in vacanza a Bibione. Gli uomini che arrivavano a bussare a quella porta erano in gran parte dalla Marca, ma non mancava chi proveniva da fuori regione con tariffe che andavano da 60 a 100 euro a prestazione.