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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Scagionato un 72enne vicentino dall'accusa di aver commercializzato quadri falsi

I DE CHIRICO SONO AUTENTICI: PRINCIPE PORTOGHESE ASSOLTO

Imprenditore trevigiano avrebbe comprato i dipinti per 232 mila euro


TREVISO – (gp) Assolto con formula piena dall'accusa di aver commercializzato quadri falsi. Un 72enne di origini siracusane ma residente a Vicenza era finito a processo in quanto, dicendo di essere un principe nonché erede al trono della Casa Reale del Portogallo, avrebbe venduto tra l'agosto del 2006 e il gennaio del 2007 a un imprenditore trevigiano 2 quadri attribuiti a Giorgio De Chirico (“Uva” e “Trovatore”), e altri 6 attribuiti a Filippo De Pisis, Ottone Rosai, Giovanni Fattori, Giorgio Morandi, Mario Sironi e Felice Carena. Secondo l'accusa il principe portoghese li avrebbe “svenduti”, dichiarandosi in difficoltà finanziaria, per 282 mila euro, valore nettamente inferiore alle cifre di mercato che si aggirerebbero sul milione e mezzo. La parte offesa, nel corso del procedimento penale, aveva ritirato la querela per truffa presentata a carico dell'imputato, così come aveva deciso di non continuare la causa civile intentata contro di lui. Il 72enne era dunque rimasto a processo per l'accusa aver posto in commercio quadri non autentici (reato che prevede in caso di condanna soltanto una contravvenzione di qualche centinaia di euro). L'imputato, difeso dall'avvocato Mauro Allegra, si era sempre dichiarato innocente affermando che i dipinti li aveva acquistati negli anni '60 ed erano accompagnati dalla certificazione di autenticità. Ieri, dopo l'esame dell'imputato durato circa un'ora, il giudice Michele Vitale ha stabilito che i quadri sono di fatto autentici e che dunque l'imputato, accusato ingiustamente, doveva essere assolto perchè il fatto non costituisce reato.