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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Scagionato un 72enne vicentino dall'accusa di aver commercializzato quadri falsi

I DE CHIRICO SONO AUTENTICI: PRINCIPE PORTOGHESE ASSOLTO

Imprenditore trevigiano avrebbe comprato i dipinti per 232 mila euro


TREVISO – (gp) Assolto con formula piena dall'accusa di aver commercializzato quadri falsi. Un 72enne di origini siracusane ma residente a Vicenza era finito a processo in quanto, dicendo di essere un principe nonché erede al trono della Casa Reale del Portogallo, avrebbe venduto tra l'agosto del 2006 e il gennaio del 2007 a un imprenditore trevigiano 2 quadri attribuiti a Giorgio De Chirico (“Uva” e “Trovatore”), e altri 6 attribuiti a Filippo De Pisis, Ottone Rosai, Giovanni Fattori, Giorgio Morandi, Mario Sironi e Felice Carena. Secondo l'accusa il principe portoghese li avrebbe “svenduti”, dichiarandosi in difficoltà finanziaria, per 282 mila euro, valore nettamente inferiore alle cifre di mercato che si aggirerebbero sul milione e mezzo. La parte offesa, nel corso del procedimento penale, aveva ritirato la querela per truffa presentata a carico dell'imputato, così come aveva deciso di non continuare la causa civile intentata contro di lui. Il 72enne era dunque rimasto a processo per l'accusa aver posto in commercio quadri non autentici (reato che prevede in caso di condanna soltanto una contravvenzione di qualche centinaia di euro). L'imputato, difeso dall'avvocato Mauro Allegra, si era sempre dichiarato innocente affermando che i dipinti li aveva acquistati negli anni '60 ed erano accompagnati dalla certificazione di autenticità. Ieri, dopo l'esame dell'imputato durato circa un'ora, il giudice Michele Vitale ha stabilito che i quadri sono di fatto autentici e che dunque l'imputato, accusato ingiustamente, doveva essere assolto perchè il fatto non costituisce reato.