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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Mestre, era stata introdotta 40 anni fa, dal 2011 ad ggi rende 3,4 miliardi in meno

CGIA: IVA AUMENTA MA GETTITO IN CADUTA LIBERA

Ora è al 21% ma da luglio aumenterà di un ulteriore punto


MESTRE - L'Iva, introdotta 40 anni fa nel nostro ordinamento fiscale, subirà tra un mese un nuovo incremento di un punto percentuale: l'aliquota, ritoccata per ben 8 volte, ha raggiunto il valore massimo del 21%, quello attuale che è di fatto il più elevato d'Europa. Nonostante l’aliquota ordinaria sia salita dal 20 al 21%, il gettito Iva, tra la metà di settembre del 2011 ed il dicembre del 2012, è diminuito di 3,5 miliardi di euro. A renderlo noto è la Cgia di Mestre. “Questo risultato ci deve servire da monito -ha riferito con una nota il segretario, Giuseppe Bortolussi- Dall’inizio della crisi alla fine del 2012 il Pil nazionale è diminuito di 7 punti percentuali e la spesa delle famiglie di 5. Questa caduta di 5 punti corrisponde, in termini assoluti, ad una diminuzione media della spesa pari a circa 3.700 euro a famiglia. Se non scongiuriamo l’aumento dell’Iva previsto tra un mese corriamo il pericolo di penalizzare ulteriormente la domanda peggiorando la situazione economica delle famiglie e quella delle piccole imprese e dei lavoratori autonomi che vivono quasi esclusivamente di consumi interni. La drammaticità della situazione dei nostri consumi è stata evidenziata anche dalla Banca d’Italia. Nella Relazione annuale presentata venerdì scorso, l’Istituto di via Nazionale segnala che in termini pro capite la spesa è tornata ai valori del 1998: ovvero quella di 14 anni fa”.