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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Alla sbarra per maltrattamenti in famiglia una 37enne di origini camerunensi

IL NEONATO PIANGE, LA MADRE LO "STROZZA" E POI LO GETTA A TERRA

Villorba, a trascinarla in aula l'ex compagno nonchè padre del piccolo


VILLORBA – (gp) Sarebbero legati alla depressione post partum i due episodi di violenza che vedono imputata per maltrattamenti in famiglia una 37enne di origine camerunese rea, secondo l'accusa, di aver sfogato le proprie frustrazioni sul figlioletto di appena due mesi. A trascinarla in tribunale era stato l'allora compagno e padre del piccolo: accortosi dei comportamenti della madre, corse dai carabinieri a denunciare il fatto e decise di portare via il piccolo. Proprio la testimonianza dell'uomo risulta chiave nel processo, ma in aula non si è presentato, motivo per cui il pm Valeria Sanzari, titolare delle indagini, ne ha disposto l'accompagnamento coattivo per la prossima udienza fissata a metà febbraio. I fatti contestati risalgono al 2011. A maggio il primo episodio quando la donna avrebbe stretto per il collo il neonato fino a farlo sanguinare dal naso. Il secondo invece risale a un paio di mesi più tardi, a luglio. In quel caso la 37enne, non riuscendo a far smettere di piangere il piccolo, lo avrebbe scaraventato a terra.