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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Un 42enne rischiò la vita per una polmonite bilaterale da aviaria non diagnosticata

CAUSA CONTRO IL MEDICO DI BASE: PER L'ASSICURAZIONE NESSUN ERRORE

Il professionista si difende, forte di una perizia già effettuata


TREVISO - (gp) Non sarebbe stato rilevato nessun tipo di responsabilità professionale. A dirlo, oltre all'avvocato Francesco Bonifacio che difende il medico di base contro cui è stata intentata una causa civile per una presunta “omessa tempestiva diagnosi della polmonite bilaterale" determinata dall’aviaria ai danni di un paziente, sarebbero anche gli accertamenti medico legali extragiudiziali svolti nell'agosto 2012 dalla compagnia assicurativa del professionista. Per questo a fine ottobre, quando è stata fissata la prima udienza, verrà chiamata  proprio la compagnia assicurativa a far parte della controversia per un eventuale risarcimento. Sarebbe la successione degli eventi però, stando a quanto sostiene l'avvocato Bonifacio, a far pendere l'ago della bilancia a favore del medico il quale, al massimo, sarebbe corresponsabile con la guardia medica che fece la prima diagnosi, curando il paziente con tachipirina e sciroppo come se avesse una normale influenza. La difesa infatti spiega che il 4 gennaio 2011 il paziente si recò dal medico con problemi di diarrea ma nessun accenno a infezioni alle vie respiratorie. Il venerdì successivo, il 7 gennaio, il paziente andò dalla guardia medica, che avviò la terapia a base di paracetamolo. Lunedì 9 gennaio il 42enne, per avere il certificato da presentare all'Inps, si ripresentò dal medico di base che gli diede 7 giorni di malattia. Al pomeriggio, via telefono, il paziente informò il professionista dell'aggravarsi del quadro clinico. A quel punto il medico disse di andare al pronto soccorso, cosa che l'uomo fece subito, e il giorno successivo venne diagnosticata la polmonite bilaterale. Il 12 gennaio, a causa di complicazioni e difficoltà respiratorie, il quadro clinico precipita e il 42enne viene trasferito in rianimazione dove resta, in condizioni critiche, fino al 26 gennaio quando l’incubo finisce. Solo il 14 febbraio il 42enne esce dall’ospedale.