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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Un 42enne rischiò la vita per una polmonite bilaterale da aviaria non diagnosticata

CAUSA CONTRO IL MEDICO DI BASE: PER L'ASSICURAZIONE NESSUN ERRORE

Il professionista si difende, forte di una perizia già effettuata


TREVISO - (gp) Non sarebbe stato rilevato nessun tipo di responsabilità professionale. A dirlo, oltre all'avvocato Francesco Bonifacio che difende il medico di base contro cui è stata intentata una causa civile per una presunta “omessa tempestiva diagnosi della polmonite bilaterale" determinata dall’aviaria ai danni di un paziente, sarebbero anche gli accertamenti medico legali extragiudiziali svolti nell'agosto 2012 dalla compagnia assicurativa del professionista. Per questo a fine ottobre, quando è stata fissata la prima udienza, verrà chiamata  proprio la compagnia assicurativa a far parte della controversia per un eventuale risarcimento. Sarebbe la successione degli eventi però, stando a quanto sostiene l'avvocato Bonifacio, a far pendere l'ago della bilancia a favore del medico il quale, al massimo, sarebbe corresponsabile con la guardia medica che fece la prima diagnosi, curando il paziente con tachipirina e sciroppo come se avesse una normale influenza. La difesa infatti spiega che il 4 gennaio 2011 il paziente si recò dal medico con problemi di diarrea ma nessun accenno a infezioni alle vie respiratorie. Il venerdì successivo, il 7 gennaio, il paziente andò dalla guardia medica, che avviò la terapia a base di paracetamolo. Lunedì 9 gennaio il 42enne, per avere il certificato da presentare all'Inps, si ripresentò dal medico di base che gli diede 7 giorni di malattia. Al pomeriggio, via telefono, il paziente informò il professionista dell'aggravarsi del quadro clinico. A quel punto il medico disse di andare al pronto soccorso, cosa che l'uomo fece subito, e il giorno successivo venne diagnosticata la polmonite bilaterale. Il 12 gennaio, a causa di complicazioni e difficoltà respiratorie, il quadro clinico precipita e il 42enne viene trasferito in rianimazione dove resta, in condizioni critiche, fino al 26 gennaio quando l’incubo finisce. Solo il 14 febbraio il 42enne esce dall’ospedale.