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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La nostra rubrica dedicata al mondo golfistico curata da Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/17: I CAMPI PUBBLICI

Sarebbero molto utili, ma per l'Italia sono una chimera


TREVISO - La diciassettesima pillola del Golf tratta dei campi da golf pubblici, per l’Italia una vera chimera. Ne abbiamo parlato come sempre assieme al nostro esperto Paolo Pilla.

Abbiamo più volte espresso il concetto dell’utilità della pratica del golf per tutti, giovani, adulti, anziani. Una pratica salutare, educativa, socializzante. Ma nel nostro Paese si fa ben poco per incrementarla. Molto utili sarebbero i Campi pubblici, ma per questi, lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, sono assenti. Nulla fanno anche quando costerebbe poco. E’ lasciato tutto all’iniziativa privata. Ovunque nel mondo, tranne che in Italia, esistono campi pubblici (public Golf course) di facile accesso e a costi contenuti. A Treviso avremmo un’area felicissima, il Parco dello Storga, che si presterebbe a meraviglia. Qualche anno fa ci fu chi si diede da fare, fu predisposto un progetto che l’architetto Giacomo Cabrini elaborò gratuitamente con l’attenzione a non svilire il parco. Le alberature non sarebbero state rimosse, il sito avrebbe avuto godibilità, la città di Treviso avrebbe potuto essere antesignana di un’iniziativa che in Italia ancora non esisteva. Non ci sarebbero state grandi spese, e per la manutenzione sarebbe stato autosufficiente, bastando i proventi dei prezzi di accesso, minimi, paragonabili a quelli di uno spettacolo cinematografico.

In buona sostanza, un Campo pubblico offre tante cose:

-Permette di avere il Golf aperto a tutti

-Avvicina nuove generazioni di golfisti che potrebbero diventare futuri campioni

-Rende possibili allenamenti di sano esercizio fisico in un lembo di natura pulita

-Incrementa il turismo, con i relativi ritorni economici

-Migliora la qualità della vita, abbattendo i costi sociali assistenziali

-Permette a tutti momenti di svago e di socializzazione tra persone di ogni ceto e cultura

-Protegge le fasce di età a rischio, da compagnie pericolose, diminuendo l’isolamento

-Permette di impiegare piacevolmente il tempo libero.

Tutto questo senza che chi gli si avvicina debba subire spese d’iscrizione o di quota annuale. Chi lo desidera acquista il Green Fee con un costo modesto, e subito va a giocare, senza formalità, anche chi del Golf è digiuno.

Ho detto in altra occasione che il Golf non è particolarmente costoso, è del tutto paragonabile al tennis o allo sci, ma è anche vero che non tutti sono in grado di sostenerne gli oneri, seppur modesti, derivanti dalla frequentazione dei Campi privati. Ci sono stati tentativi fatti dalla Federazione, ed in particolare dal suo Presidente, di poter far nascere il Golf pubblico, ma di fatto, la cosa non è mai decollata, nonostante il desiderio della gente. Il Campo pubblico situato nelle vicinanze dei centri urbani permette ai cittadini di riappropriarsi del rapporto con la natura senza sottrarre spazio alla popolazione, anzi, andando a valorizzare le aree pubbliche.

Per meglio dire, un campo pubblico oggi c’è, anzi due: “Il Casaletto” a Grotte Santo Stefano, nell’Alta Tuscia, in Comune di Viterbo, e “Il Colle delle Querce” a Morlupo, in provincia di Roma. Sono nati da poco per opera di una società neozelandese, che ha il programma di realizzare in Italia, priva di una vasta base di golfisti, 200 campi da Golf pubblici di struttura strettamente ecologica, fruibili da tutti. Lo scopo è di sdoganare il Golf nel nostro Paese, unica nazione a non avere Campi pubblici.

E’ un confronto positivo che sulla carta sembra immediato, ma che in fin dei conti non sarà così semplice da raggiungere. Spero che il futuro mi veda contraddetto.

“IL futuro appartiene a chi crede alla bellezza dei propri sogni” (Eleanor Roosvelt)

 

Paolo Pilla


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