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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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Alla sbarra un 38enne trevigiano accusato di aver preteso 200 mila euro dall'amico

TENTATA ESTORSIONE TRA EX SOCI IN AFFARI: IL GIUDICE LO HA ASSOLTO

I fatti nell'agosto 2010: sullo sfondo il fallimento della loro azienda


TREVISO - (gp) Accusato di tentata estorsione dal suo ex socio in affari, è stato assolto con formula piena perchè il fatto non sussiste. Difeso dall'avvocato Daniel Polo Pardise, un 38enne trevigiano ha dimostrato la propria innocenza dopo averla rivendicata fin dall'inizio delle indagini. Un 51enne di Carbonera, costituitosi parte civile a processo, aveva riferito in aula nel corso della precedente udienza che Pinarello avrebbe preteso 200mila euro per non coinvolgerlo nell’inchiesta sulla bancarotta Ias (Italiana allestimenti speciali srl di Treviso). Accusa, però, che l'imputato ha respinto con forza: “Ho sempre detto che non mi sarei addossato colpe non mie”. A supporto di tali dichiarazioni, rese già in fase d'indagine, ci sarebbe un documento (prodotto dall'avvocato Polo Pardise) che avrebbe di fatto scagionato l'imputato dalle accuse. I fatti contestati, ovvero la presunta richiesta di denaro che per la Procura avrebbe configurato il reato di tentata estorsione, risalirebbero al 24 agosto 2010. Il documento presentato dalla difesa si riferiva alla relazione del curatore fallimentare in seguito al colloquio avuto con l'imputato datato 23 agosto 2010. Per la difesa, essendo già avviata la pratica fallimentare della Ias, il 38enne non avrebbe avuto nessun motivo di tentare un'estorsione ai danni del suo ex socio, semplicemente perchè il curatore fallimentare sapeva già tutto. Tesi spostata anche dal giudice che ha infatti assolto l'imputato. Per quanto riguarda il crac della Ias le indagini si sono chiuse proprio in questi giorni: indagati per bancarotta sono entrambi gli ex soci.