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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND È IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE È IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerà l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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Rinviato a giudizio Leopoldo Vanzetto: è accusato di incendio doloso in concorso

VECCHIO MULINO: A PROCESSO IL PRESUNTO MANDANTE DEL ROGO

Avrebbe assoldato due persone per distruggere il ristorante di Fonte


ONE' DI FONTE – (gp) A processo il presunto mandante dell'incendio al ristorante “Vecchio Mulino” di Onè di Fonte, andato completamente distrutto il 3 ottobre 2011. Il gip Umberto Donà ha infatti rinviato a giudizio Leopoldo Vanzetto, il marito della titolare del locale, con l'accusa di incendio doloso in concorso. Gli inquirenti ritengono che Vanzetto abbia assoldato due persone per dar fuoco al suo locale allo scopo di riuscire a incassare i soldi dell'assicurazione. Il 19 giugno 2012, di fronte al gup Silvio Maras, erano stati giudicati con rito abbreviato i piromani che avevano rimediato una condanna a due anni e otto mesi ciascuno, usufruendo dello sconto di un terzo della pena. Ora toccherà al presunto “mandante”, difeso dall'avvocato Renato Alberini, finire di fronte al giudice. Vanzetto, come riferisce il suo legale, ha sempre respinto le accuse intendendo dimostrare la propria innocenza a processo. Inizialmente la Procura di Treviso aveva valutato la possibilità di contestare all'uomo anche il reato di truffa ai danni dell'assicurazione, ipotesi poi decaduta per il fatto che l'imputato non aveva formalizzato nessuna richiesta di risarcimento alla compagnia, non avendo nemmeno avuto il tempo materiale per farlo. L'origine dolosa del rogo era stata in breve accertata dalla polizia giudiziaria dei vigili del fuoco e l'attenzione si era posata subito su Vanzetto, oltre che sui due piromani i quali, dopo 5 mesi di indagini, vennero arrestati il 2 marzo 2012 dai carabinieri di Treviso. Leopoldo Vanzetto li avrebbe assoldati per risolvere una situazione finanziaria difficile. Terminato il lavoro, secondo gli inquirenti, avrebbe voluto incassare il premio da 1,4 milioni di euro dell'assicurazione per mettere a posto i conti della sua attività.  Dalle indagini era emerso che l'accordo sarebbe avvenuto proprio all'interno del ristorante durante l'orario d'apertura: i tre si erano visti l'ultima volta un paio di giorni prima dell'incendio, appiccato quando Vanzetto si trovava in Francia per acquistare del vino.