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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Lo studente di 21 anni verrà giudicato a ottobre con rito abbreviato

DELITTO DI VIA GHIRADA: BRUNO MAGRI OTTIENE LO SCONTO DI PENA

Contestata l'aggravante della crudeltà: per l'accusa infierì sul padre


TREVISO – (gp) Bruno Magri ottiene lo sconto di pena. Dopo la richiesta di rito immediato, segno che per gli inquirenti le prove sono talmente evidenti da essere sufficienti per sostenere l'accusa, e la contestazione dell'aggravante della crudeltà contestata dalla procura di Treviso, lo studente di 21 anni che il 17 gennaio scorso ha ucciso a coltellate il padre Roberto nel loro appartamento di via Ghirada ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato. Una decisione quasi obbligata per la difesa, rappresentata dall'avvocato Umberto Pauro, che consentirà all'imputato di evitare di certo l'ergastolo. Bruno Magri comparirà di fronte al gup Angelo Mascolo a ottobre. Diversi gli scenari possibili, tutti legati al riconoscimento o meno delle attenuanti generiche plus valenti o equivalenti alle aggravanti. Certo è che la posizione processuale del ragazzo si era aggravata rispetto alle iniziali ipotesi degli inquirenti: analizzati gli esiti della perizia del professor Massimo Montisci che aveva effettuato l'autopsia sul corpo dell'ex manager di 55 anni, la Procura ha infatti deciso di sostenere in giudizio come Bruno Magri abbia infierito sul padre. Nessun elemento in mano agli investigatori può invece ipotizzare che il delitto fosse premeditato, possibilità presa in esame ma subito decaduta in virtù delle dichiarazioni del giovane che aveva riferito di aver reagito a una provocazione. Circostanza quanto meno verosimile in base agli accertamenti disposti dal pm Valeria Sanzari, titolare delle indagini. Quegli stessi accertamenti che però, secondo l'accusa, metterebbero in evidenza come Bruno Magri avrebbe infierito sul padre, colpito 26 volte con soluzione di continuità. L'elemento fondante della nuova contestazione dell'aggravante della crudeltà si basa, secondo la Procura, sul fatto che la vittima avrebbe riportato non solo ferite da taglio ed ecchimosi dovute alla colluttazione tra i due, ma anche una serie di fratture che potrebbero essere compatibili con una caduta dalle scale dell'appartamento provocata da una spinta di Bruno Magri, il quale avrebbe poi continuato a colpire il padre.