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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Alla sbarra un 33enne per furto ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni

RUBA I CELLULARI AI COLLEGHI DI LAVORO: PATTEGGIA SEI MESI

Credeva di essere fotografato di nascosto mentre lavorava


GORGO AL MONTICANO - (gp) Sarebbe stata l'ossessione di sentirsi continuamente fotografato di nascosto a spingerlo ad aggredire il suo datore di lavoro, a picchiare un suo collega prima di prendergli con la forza il cellulare e a tornare a casa con altri due telefoni di altrettanti operai. Una condotta che gli è costata l'arresto per rapina e lesioni e il successivo processo che si è concluso con un patteggiamento a sei mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena. Alla sbarra il 50enne senegalese Mansor Sow El Hadji, dipendente dell'azienda Tmp srl di Navolè di Gorgo al Monticano in via Marigonda. I fatti si sarebbero svolti proprio all'interno della ditta il 17 maggio scorso. Stando alle accuse mosse contro l'uomo dalla Procura di Treviso, il 50enne residente a Gaiarine avrebbe all'improvviso abbandonato la linea della fabbrica e si sarebbe scagliato, armato di coltello da cucina, su uno dei soci della ditta. Fortunatamente la lama si ruppe a contatto con il fianco del malcapitato, ma la follia del 50enne non si sarebbe fermata: avrebbe iniziato infatti a prendere a calci e pugni il datore di lavoro. Stessa sorte sarebbe toccata poi a un suo collega, intervenuto in difesa del suo capo. Il 50enne avrebbe poi preso il cellulare del collega e, non contento, si sarebbe impossessato di altri due apparecchi per verificare se effettivamente ci fossero delle immagini che lo ritraevano mentre si trovava in fabbrica. La denuncia alle autorità su quanto accaduto scattò subito. I carabinieri di Oderzo lo trovarono nella sua bitazione di Gaiarine e gli strinsero le manette ai polsi con le accuse di rapina impropria e lesioni. Proprio in sede processuale le contestazioni a carico del 50enne sono state derubricate in furto ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.