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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12░ Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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L'ex sindaco di Valdobbiadene, ora vice, era accusato di falsa attestazione di firme

FIRME DI DEFUNTI NELLE LISTE: DAV╠ PATTEGGIA UNDICI MESI

Il caso per le liste di Forza Nuova di cui l'ex primo cittadino era garante


VALDOBBIADENE – (gp) L'ex primo cittadino di Valdobbiadene e attualmente vicesindaco Pietro Giorgio Davì ha patteggiato 11 mesi di reclusione, pena sospesa, per falsa attestazione di firme. La vicenda incriminata risale al 2010 e riguarda la presentazione delle liste di Forza Nuova alle regionali del 28 e 29 marzo. Per presentare la lista era inoltre necessario, oltre alle firme, la garanzia di un consigliere provinciale, ovvero Pietro Giorgio Davì che il 23 febbraio chiese e ottenne l'autorizzazione per tale compito dal presidente della Provincia Leonardo Muraro. Fin qui nulla di strano, anzi sarebbe soltanto una prassi consolidata. Ad accorgersi che qualcosa di strano invece c'era sarebbero stati alcuni funzionari dell'ufficio elettorale e dell’ufficio anagrafe del Comune di Valdobbiadene: tra le venti firme di presunti sostenitori di Forza Nuova raccolte in data 3 e 10 gennaio, ci sarebbero anche due persone decedute. La segnalazione sarebbe così arrivata sul tavolo del sostituto procuratore Francesca Torri che decise di vederci chiaro facendo scattare le indagini. In prima battuta vennero sentiti gli altri firmatari, i quali avrebbero detto di non aver mai posto la propria firma per sostenere Forza Nuova. A questo punto finì nei guai il garante, ovvero Pietro Giorgio Davì il quale, assistito dall'avvocato Diana Vardanega, ha da subito respinto ogni addebito dicendo in primis che il 3 gennaio si trovava all'estero e poi di non aver mai posto la firma come garante su quelle liste, annunciando anche una controquerela a carico di ignoti sostenendo che quella firma non fosse sua.