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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Colpiti di più i settori del legno-arredo e della metalmeccanica

"UN'EMORRAGIA DI POSTI DI LAVORO ANCHE NELLE GRANDI IMPRESE "

Secondo la Cgil il primo semestre 2013 è il peggiore degli ultimi tre anni


TREVISO - Nei primi sei mesi dell’anno altri 3.090 trevigiani hanno ingrossato le fila dei senza lavoro. Questo il dato certo e più rilevante del rilevamento sullo stato di crisi delle aziende in provincia di Treviso elaborato dal Centro Studi della Cgil che evidenzia come l’anno in corso sia il peggiore dell’ultimo triennio per quanto riguarda le fuoriuscite di lavoratori dalla media grande impresa trevigiana. Secondo i dati Cgil da gennaio 2013 ad oggi sono 1.583 le iscrizioni alle liste di mobilità, il 14,15% in più rispetto al primo semestre 2012. Del totale dei lavoratori interessati alla mobilità il 36,5% sono impiegati. Ogni 100 licenziati 17 sono stranieri.

Relativamente al mercato del lavoro impiegato nelle medie e grandi aziende trevigiane, i settori a soffrire di più e che si confermano nella drammatica graduatoria degli ultimi tre anni, sono quello del legno-arredo, che assorbe oltre un quarto delle fuoriuscite (il 27,92%), la metalmeccanica con il 23,63% di licenziamenti dai grandi stabilimenti della provincia, il comparto del tessile-abbigliamento-calzaturiero con il 13,46%, le costruzioni industriali con il 9,73% e il commercio che registra il 6,76% dei licenziamenti. Inoltre, il capoluogo resta il territorio dove si sente maggiormente l’emorragia di posti di lavoro (580 iscritti alla mobilità), seguito dalla zona del coneglianese (381) e da quella castellana (202).

Secondo il segretario generale di Treviso, Giacomo Vendrame “Per affrontare l’emergenza occupazionale servono scelte più coraggiose sia da parte degli imprenditori che del Governo: un pacchetto di politiche economiche e industriali nazionali più incisive che, anche a guida regionale, accompagnino le trasformazioni del sistema produttivo verso l’uscita dalla crisi”