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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Difeso dall'avvocato Carlo Cianci, vuole cancellare l'aggravante dell'uso di un coltello

STUPRO DI VIA DANDOLO: ZULUAGA PRESENTA RICORSO IN CASSAZIONE

Il colombiano condannato a 7 anni e 4 mesi, pena confermata in appello


TREVISO - (gp) Non si arrende Julio Cesar Zuluaga Aguirre. Il colombiano condannato in primo grado a sette anni e quattro mesi (sentenza poi confermata in appello) per aver violentato una studentessa di 21 anni in via Dandolo, a due passi dal sottopassaggio della stazione ferroviaria, ha presentato ricorso in Cassazione. Difeso dall'avvocato Carlo Cianci, Zuluaga sostiene che non sia stato usato nessun coltello durante la violenza, motivo per cui le circostanze aggravanti riconosciute sia dal gup di Treviso che dalla Corte d'Appello di Venezia devono essere cancellate. Circostanza che, se i giudici romani dovessero ritenere fondata, farebbe tornare il processo a Venezia per un nuovo giudizio di secondo grado. “La dedotta sussistenza della circostanza aggravante – scrive l'avvocato Cianci nel ricorso - non può desumersi da argomentazioni di natura meramente presuntiva anche in ordine alla asserita - ma mai riscontrata - compatibilità delle lesioni con l’utilizzo dell’arma indicata”. Nelle motivazioni dei giudici veneziani però qualcosa è stato puntato con forza al collo delle vittima: “L'uso di uno strumento pericoloso ai danni della vittima – scrive la Corte d'Appello - trova riscontro nel referto medico in cui si attesta la presenza di un'escoriazione a livello sacrale e di cute arrossata in regime sottomandibolare”.