Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Difeso dall'avvocato Carlo Cianci, vuole cancellare l'aggravante dell'uso di un coltello

STUPRO DI VIA DANDOLO: ZULUAGA PRESENTA RICORSO IN CASSAZIONE

Il colombiano condannato a 7 anni e 4 mesi, pena confermata in appello


TREVISO - (gp) Non si arrende Julio Cesar Zuluaga Aguirre. Il colombiano condannato in primo grado a sette anni e quattro mesi (sentenza poi confermata in appello) per aver violentato una studentessa di 21 anni in via Dandolo, a due passi dal sottopassaggio della stazione ferroviaria, ha presentato ricorso in Cassazione. Difeso dall'avvocato Carlo Cianci, Zuluaga sostiene che non sia stato usato nessun coltello durante la violenza, motivo per cui le circostanze aggravanti riconosciute sia dal gup di Treviso che dalla Corte d'Appello di Venezia devono essere cancellate. Circostanza che, se i giudici romani dovessero ritenere fondata, farebbe tornare il processo a Venezia per un nuovo giudizio di secondo grado. “La dedotta sussistenza della circostanza aggravante – scrive l'avvocato Cianci nel ricorso - non può desumersi da argomentazioni di natura meramente presuntiva anche in ordine alla asserita - ma mai riscontrata - compatibilità delle lesioni con l’utilizzo dell’arma indicata”. Nelle motivazioni dei giudici veneziani però qualcosa è stato puntato con forza al collo delle vittima: “L'uso di uno strumento pericoloso ai danni della vittima – scrive la Corte d'Appello - trova riscontro nel referto medico in cui si attesta la presenza di un'escoriazione a livello sacrale e di cute arrossata in regime sottomandibolare”.