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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Il 42enne di Torino sarebbe stato il tramite tra gli ex vertici della ditta e Marco Rossini

TENTATA ESTORSIONE: BACCHIEGA NEGA E SCAGIONA LA FAMIGLIA VELO

Il pm chiede che vengano messe agli atti le intercettazioni telefoniche


ALTIVOLE - (gp) Per la Procura avrebbe dovuto confermare l'ipotesi accusatoria a carico della famiglia Velo. Ma Luca Bacchiega, 42enne di Torino, ha negato di essere stato il tramite per un presunto tentativo di estorsione ai danni di Marco Rossini, ex amministratore delegato della Velo spa. Sentito nel corso di un incidente probatorio di fronte al gip Silvio Maras, l'uomo avrebbe detto di non aver avuto mai a che fare con questa vicenda, motivo per cui il pm Iuri de Biasi, titolare delle indagini, ha chiesto che l'incidente probatorio venga integrato con le intercettazioni telefoniche delle conversazioni tra lo stesso Bacchiega e Marco Rossini. Intercettazioni che proverebbero, secondo la Procura, il tentativo di estorsione. Secondo gli inquirenti gli ex vertici della Velo spa sono accusati di aver prima sopravvalutato macchinari dallo scarso valore, di averli ceduti a società di leasing e infine riacquistati con erogazione di finanziamenti. Una tecnica che secondo l'accusa, dal 2009 al 2012, avrebbe portato alla Velo spa un guadagno netto di 5,2 milioni di euro. Dall'indagine delle fiamme gialle sarebbe poi emerso che Marco Rossini, quando si dimise dal ruolo di amministratore delegato, sarebbe stato vittima del tentativo, fallito, di estorsione. L'obiettivo sarebbe stato quello di convincerlo a versare nelle casse della Velo 2,8 milioni di euro che avrebbe ottenuto dalle società di leasing. Il 40enne sarebbe stato minacciato proprio da Luca Bacchiega, che secondo la magistratura sarebbe stato assoldato dai Velo.