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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

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PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Dopo due secoli il Castello di Padova riapre le sue porte al pubblico

ESTATE CARRARESE: AL VIA LA RASSEGNA TEATRALE

Questa sera doppio appuntamento con "Diario di Adamo ed Eva" e "Perchè il cane si mangia le ossa"


PADOVA - Il Castello Carrarese di Padova è tornato a nuova vita e dal 20 giugno scorso è tornato ad accogliere la visita dei padovani e dei turisti in occasione della rassegna “Eventi a Corte” promossa dall'Assessorato alla Cultura e dal Settore Attività Culturali del Comune di Padova. Concerti, spettacoli di danza e di teatro animeranno fino a settembre la grande piazza d’armi del Castello con l'obiettivo di restituire alla Città di Padova il suo Castello, il cui accesso è stato precluso per ben due secoli, data la sua destinazione d’uso a presidio militare prima e a carcere poi.

Attraverso i linguaggi contemporanei delle arti, “Eventi a Corte” vuole far rivivere, in quest’area quasi dimenticata di ben 7.400 metri quadrati, quell’atmosfera di mecenatismo e raffinatezza che la animava nel XIV secolo quando, sotto la Signoria dei Carraresi, Padova poteva fregiarsi del titolo di vera e propria capitale culturale europea.

Tra i cartelloni in programma, da oggi fino a domenica 7 luglio prende vita il “Teatro a Castello”, rassegna curata dell’attore veneto Roberto Citran, che porterà a Padova due spettacoli a sera per un totale di quattro dialoghi e quattro monologhi, dove verranno presentati sia testi originali che rivisitazioni di classici con l’obiettivo di «mettere insieme città e Teatro, come parti fondanti di un unico evento, in cui il cittadino è lo spettatore per eccellenza».

Giovedì 4 luglio alle 21.30 Vasco Mirandola e Martina Pittarello poteranno in scena “Diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain. Traducendo il “manoscritto originale” del diario di Adamo ed Eva, il celebre autore di Tom Sayer riscrive il primo capitolo della storia biblica in un mirabile esempio di equilibrio tra ironia e cronaca fantastica attraverso la divertita parodistica ricostruzione della prima struggente storia d’amore del mondo.

Un viaggio in una città immaginaria tra gli esclusi e gli ultimi è invece il centro della pièce “Perchè il cane si mangia le ossa” di Francesco Suriano con Carlo Marrapodi e Emilia Brandi in cartellone sempre giovedì 4 luglio alle 22.30. Un viaggio come fuga da sè e delirio del sè il cui protagonista, Carlo Marrapodi, realmente un ex operaio della Thyssen Krupp, racconta le giornate di un ex metalmeccanico che viene scambiato per un clandestino e termina il proprio viaggio sulla tomba dei suoi ex compagni di lavoro.

“M’ama? (Femmine un giorno e poi madri per sempre)” è il monologo, di e con Nicoletta Maragno, che apre la serata di venerdì 5 luglio alle 21.15. Un titolo denso e provocatorio, giocato sull’apostrofo, che vuole celebrare la figura della donna oltre gli stereotipi delle convenzioni, per parlare di una maternità che non è ancestrale destino ma desiderio, scelta, volontà.

Alle 22.30 in “Solo Anna” opera di Franco D’Alessandro sulla vita di Anna Magnani, la protagonista, Lidia Vitale, ripercorre la difficile vita della grande attrice in undici momenti significativi, altrettanti colloqui ideali, componendo un ritratto pubblico e privato dell’icona del cinema neorealista italiano. Il monologo è tratto dal testo teatrale di Franco D’Alessandro “Roman Nights” scritto in occasione delle celebrazioni del quarantennale della morte della grande attrice.

L’incontro tra due solitudini è il tema portante, sabato 6 luglio alle 21.15, di “Voto di Silenzio. Storia di un bacio” della giovanissima Veronica Mc Loughlin con Giancarlo Previati e Ilaria Pasqualetto. Protagonisti sono Anna, una giovane ex monaca di clausura ed Edoardo, un più maturo meccanico di biciclette. Una storia che parla d’amore e di silenzi, qua e là interrotti da timide parole. Alle 22.30, in “Suicidi? Tangentopoli in commedia”, tratto dal libro del giudice Mario Almerighi, con Bebo Storti e Fabrizio Coniglio, il pubblico assisterà alla narrazione di una pagina oscura delle storia italiana e dei suoi aspetti grotteschi e assurdi. Quella di Tangentopoli e dei suoi “tre suicidi eccellenti: Sergio Castellari, Gabriele Cagliari e Raul Gardini”. Riattraversare quel periodo con queste tre tragiche vicende vuole essere un modo per capire cos’è il nostro paese oggi e cosa continuerà ad essere negli anni, se questo sistema non verrà “smantellato”.

In collaborazione con Spoleto55 Festival dei due Mondi, nella ricorrenza dei 70 anni dalla morte di James Joyce, domenica 7 luglio alle 21.15 andrà in scena il monologo “Molly”, tratto dal celebre ”Ulisse”, adattato dalla attrice e regista italiana Chiara Caselli. L’attrice offre tutte le sfumature della protagonista in una partitura perfetta dove la parola si fa suono e il corpo diventa strumento emotivo in grado di restituire al pubblico ogni piccolo sussulto interiore di Molly, un flusso di coscienza, materia viva e palpabile che si mostra e si espone nella sua intimità.

Chiude la rassegna alle 22.30 Antonello Fassari che porta in scena un testo di Pier Paolo Pasolini “La Ricotta”, storia di Stracci, attore generico “morto di fame”. Sullo sfondo di un set cinematografico dove si sta girando un film sulla Passione di Cristo, vengno raccontati i personaggi tipici del grande carrozzone cinematografico: il regista illuminato e assente, il giornalista inconsapevole, marionetta del sistema, il produttore, la Maddalena, le altre comparse. Stracci, che fa la parte del Ladrone Buono, preso dalla fame diventa suo malgrado protagonista di un Calvario reale, ma invisible a tutti gli altri.

 

In caso di maltempo gli spettacoli si terranno al Piccolo Teatro di Via Asolo 2

 

Per informazioni:

www.estatecarraresepadova.it