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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Era stato pagato per il suo Rolex con un assegno scoperto

AVVOCATO RAGGIRATO INCASTRA I TRUFFATORI

Fotografa la targa della macchina e li denuncia alla polizia


CONEGLIANO - Due uomini del sud Italia, sono stati denunciati da un avvocato coneglianese per truffa, sostituzione di persona e ricettazione.

L'avvocato, volendo vendere il suo rolex del valore di 12.500 euro, decide di mettere un annuncio su internet. La sera stessa, nel suo studio si presentano due uomini, di 66 e 62 anni. L'uomo interessato all'orologio si offre di pagarlo con un assegno, consegnando, a garanzia, la fotocopia della carta d'identità. Di fatto l'assegno risulterà esser falso e la carta d'identità rubata. Fiutando il raggiro, l'avvocato ha l'accortezza di fotografare con il telefonino la targa della macchina dei due e denuncia l'accaduto al commissariato di Conegliano che riesce a risalire al proprietario dell'auto, ossia all'uomo con il ruolo di accopagnatore e in un secondo momento al vero artefice della truffa.