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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Era stato pagato per il suo Rolex con un assegno scoperto

AVVOCATO RAGGIRATO INCASTRA I TRUFFATORI

Fotografa la targa della macchina e li denuncia alla polizia


CONEGLIANO - Due uomini del sud Italia, sono stati denunciati da un avvocato coneglianese per truffa, sostituzione di persona e ricettazione.

L'avvocato, volendo vendere il suo rolex del valore di 12.500 euro, decide di mettere un annuncio su internet. La sera stessa, nel suo studio si presentano due uomini, di 66 e 62 anni. L'uomo interessato all'orologio si offre di pagarlo con un assegno, consegnando, a garanzia, la fotocopia della carta d'identità. Di fatto l'assegno risulterà esser falso e la carta d'identità rubata. Fiutando il raggiro, l'avvocato ha l'accortezza di fotografare con il telefonino la targa della macchina dei due e denuncia l'accaduto al commissariato di Conegliano che riesce a risalire al proprietario dell'auto, ossia all'uomo con il ruolo di accopagnatore e in un secondo momento al vero artefice della truffa.