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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Era stato pagato per il suo Rolex con un assegno scoperto

AVVOCATO RAGGIRATO INCASTRA I TRUFFATORI

Fotografa la targa della macchina e li denuncia alla polizia


CONEGLIANO - Due uomini del sud Italia, sono stati denunciati da un avvocato coneglianese per truffa, sostituzione di persona e ricettazione.

L'avvocato, volendo vendere il suo rolex del valore di 12.500 euro, decide di mettere un annuncio su internet. La sera stessa, nel suo studio si presentano due uomini, di 66 e 62 anni. L'uomo interessato all'orologio si offre di pagarlo con un assegno, consegnando, a garanzia, la fotocopia della carta d'identità. Di fatto l'assegno risulterà esser falso e la carta d'identità rubata. Fiutando il raggiro, l'avvocato ha l'accortezza di fotografare con il telefonino la targa della macchina dei due e denuncia l'accaduto al commissariato di Conegliano che riesce a risalire al proprietario dell'auto, ossia all'uomo con il ruolo di accopagnatore e in un secondo momento al vero artefice della truffa.