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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Vedelago, 20mila euro spesi in assegni, veicolo acquistato con un finanziamento

IN BALIA DEI ROM: COSTRETTO AD ACQUISTARE AUTO E AD APRIRE CONTI

Vittima un uomo affetto da malattia mentale, tre denunciati


VEDELAGO - Un 48enne rom residente a Paese ed i gestori di un autosalone di Treviso, un 41enne del luogo ed un 35enne di Ponzano, sono stati denunciati dai carabinieri di Castelfranco per circonvenzione di incapace e truffa. I tre, stando alle indagini dei militari, avrebbero chiesto un finanziamento di 12mila euro ad una banca trentina sostituendosi ad un uomo di Vedelago, affetto da una grave malattia mentale. Il denaro serviva per l'acquisto di un'auto, intestata al malcapitato, che è stata subito rimessa in vendita per evitare un eventuale sequestro. A richiedere il finanziamento era stato l'autosalore di proprietà del 41enne e del 35enne; il 48enne aveva invece avuto il compito di adescare e truffare la vittima del raggiro. Quest'ultimo è stato utilizzato anche per altre truffe dal rom e dai suoi due complici. L'uomo era stato iscritto alla camera di commercio e gli era stata intestata una partita Iva come grafico di pagine web: questo serviva ad ottenere credito presso banche ed altre attività commerciali. Erano stati inoltre aperti conti correnti postali e bancari, con la concessione di carnet di assegni che venivano poi utilizzati dal rom 48enne e da altri tre zingari residenti in provincia di Treviso. Il denaro speso con questi assegni in varie attività commerciali di Treviso, Padova e Venezia, dal settembre 2011 al febbraio 2012, ammonta a circa 20mila euro. I quattro rom avevano inoltre acquistato ben 13 schede telefoniche poi utilizzate per attività illecite.