Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Primo intervento concreto della Confapri, fondata da Massimo Colomban

NASCE LA CARTA DI CASTELBRANDO PER IL RILANCIO DELL'ECONOMIA

Una sintesi delle misure necessarie per risanare il bilancio dello Stato


CISON DI VALMARINO - Nasce la “Carta di CastelBrando”, un documento che racchiude la sintesi delle misure necessarie per risanare il bilancio dello Stato, rilanciare l’economica italiana, l’occupazione e il reddito dei cittadini. Misure che in occasione del Forum “Lavoro, Impresa, Paese” dell’8 luglio 2013 sono state condivise, discusse e concordate con le centinaia di imprenditori, oltre a economisti e legislatori di tutti gli schieramenti politici, presenti a CastelBrando di Cison di Valmarino.

Cosa dovrebbe fare il Governo per far sì che la ripresa dell’Italia ci sia e subito? Deve:

-  ridurre urgentemente il debito pubblico attraverso la privatizzazione di immobili, partecipazioni, concessioni, licenze, diritti e altro per circa 300 miliardi di euro e utilizzando le riserve in valuta e auree della Banca d’Italia, oscillanti fra i 100 e i 140 miliardi di euro. Così possiamo portare il debito pubblico, nell’arco di un quinquennio, da 2.000 a 1.500-1.600 miliardi di euro (dal 124% al 90%, o al massimo al 100%, circa del PIL), risparmiando così tra i 15 ed i 25 miliardi annui di interessi e rendendo lo spread sul debito pubblico italiano molto meno instabile di quanto non sia oggi;

-   tagliare altrettanto urgentemente la spesa pubblica, nell’arco di 5 anni, dall’attuale 47% al 40% del PIL (da 800 a 640-700 miliardi di euro), avvicinandoci alla media dei 5 paesi OCSE più virtuosi. Circa 15-25 miliardi arriveranno dal calo della spesa per interessi, indotto dalla riduzione del debito, mentre gli altri 65-100 miliardi circa sono ottenibili dalla cancellazione della piaga della corruzione (-10 miliardi), da una riduzione della spesa per la gestione della struttura dello stato - ministeri, regioni, provincie, comuni, enti pubblici - (-15 miliardi), dalla revisione delle pensioni di invalidità (-10 miliardi), dall’eliminazione dei sussidi alle imprese (-20 miliardi), dalla modernizzazione e razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi intermedi più in generale (-10 miliardi) e da altre razionalizzazioni (-35 miliardi).

Oltre a queste azioni, sono necessarie urgenti leggi che puntino a:

1 - Sblocco immediato dei circa 120 miliardi di euro dovuti dallo Stato e dagli Enti alle imprese. Con soli 10 miliardi di incremento del fondo di garanzia del MEF (dei quali 8 rientrerebbero dalle tasse e quindi il costo finale per il governo sarebbe di soli 2 miliardi più interessi) si permetterebbe subito alle imprese di farsi anticipare i 120 miliardi dalle banche che oggi hanno liquidità, rilanciando l’economia (imprese ed occupazione) e generando un più 0,8% del PIL;

2 - Abolizione dell’IRAP (entro il 2014) e modulazione dell’IMU che non pesi oltre il 5% del reddito lordo su tutte le attività produttive;

3 - Pagamento dell’IVA solo a incasso avvenuto;

4 – Social Housing: un milione di abitazioni vincolate dalle banche vengano date al prezzo di mercato alle famiglie richiedenti attraverso un contratto di mutuo (con affitto garantito);

5 – Riduzione delle tasse per le imprese e per i lavoratori, riportandole alla media dei paesi OCSE più virtuosi;

6 - Ammodernamento della giustizia italiana, oggi classificata fra le più arretrate al mondo (una giustizia celere e di qualità è la premessa per un corretto svolgersi delle attività economiche);

7 – Tutela del Made in Italy, marchio utilizzabile solo da chi produce almeno il 90% in Italia,

8 – Eliminazione della corruzione nel settore pubblico e privato: etica, integrità e zero tolleranza permetterebbe di risparmiare da subito oltre 70 miliardi di sprechi e ruberi.